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  <title>Primo Circolo</title>
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  <tagline>Primo Circolo</tagline>
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  <copyright>Copyright (c) 2009, admin</copyright>
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    <title>Avviso Pubblico per la selezione di due esperti esterni</title>
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    <modified>2009-11-28T11:28:10Z</modified>
    <issued>2009-11-28T12:21:24+01:00</issued>
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    <summary type="text/plain">Bando per la selezione di due esperti esterni per la realizzazione del “Progetto Anticipi”. Il “Progetto Anticipi” da effettuarsi nel periodo dal 10 dicembre 2009 al 31 maggio 2010, prevede...</summary>
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      <name>admin</name>
      
      <email>info@paparella.it</email>
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    <dc:subject>News</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>Bando per la selezione di due esperti esterni per la realizzazione del “Progetto Anticipi”.<br />
Il “Progetto Anticipi” da effettuarsi nel periodo dal 10 dicembre 2009 al 31 maggio 2010, prevede la presenza di n. 2 unità di personale qualificato: n. 1 nel plesso di Scuola dell’Infanzia “Edmondo De Amicis” e n. 1 nel plesso di Scuola dell’Infanzia “S.G. Bosco” dipendenti dal 1° Circolo Didattico di Modugno.<br />
</p>]]>
      <![CDATA[<p>Allegati:<br />
<a href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/bando%20progetti%20anticipi.pdf">Scarica il Bando</a></p>]]>
    </content>
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    <title>PLESSI PRIMO CIRCOLO DIDATTICO</title>
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    <modified>2009-02-14T20:06:52Z</modified>
    <issued>2008-11-01T13:37:57+01:00</issued>
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    <created>2008-11-01T12:37:57Z</created>
    <summary type="text/plain">FOTO N.RO 1 S.GIOVANNI BOSCO Il PLESSO S.G.BOSCO E’ UBICATO IN VIA IMBRIANI, DA MOLTI ANNI ZONA IN GRANDE ESPANSIONE URBANISTICA E DEMOGRAFICA. LA SCUOLA E’ STATA COSTRUITA NEGLI ANNI...</summary>
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      <name>Primocircolo</name>
      
      <email>primocircolo@scuolemodugnesi.it</email>
    </author>
    <dc:subject>Attività</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/">
      <![CDATA[<p>FOTO N.RO 1</p>

<p><a href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/037.JPG"><img alt="037.JPG" src="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/037-thumb.JPG" width="400" height="300" /></a><br />
<HR color=red width="70%" height="40"><br />
<CENTER><H3>S.GIOVANNI BOSCO</H3></CENTER><br />
Il PLESSO S.G.BOSCO E’ UBICATO IN VIA IMBRIANI, DA MOLTI ANNI ZONA IN GRANDE ESPANSIONE URBANISTICA E DEMOGRAFICA.<br />
LA SCUOLA E’ STATA COSTRUITA NEGLI ANNI 1988-89 ED HA UNA SCUOLA GEMELLA  IN MODUGNO :LA SCUOLA MEDIA STATALE S.F.D’ASSISI.<br />
E’ UNA SCUOLA MODERNA,CIRCONDATA DAL VERDE ED AMPIO CORTILE.<br />
OSPITA AL PIANO TERRA CINQUE SEZIONI DI SCUOLA DELL’INFANZIA, MENTRE AL PRIMO PIANO SONO PRESENTI 11 CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE , CON LABORATORIO INFORMATICO, LABORATORIO SCIENTIFICO ED UN LABORATORIO ESPRESSIVO. ALL’ENTRATA C’E’ UN AMPIO AUDITORIUM DOVE SI SVOLGONO SPETTACOLI ED EVENTI VARI. C’E’ UNA GRANDE PALESTRA CON MATERIALE DI VARIO GENERE.<br />
LA SCUOLA PRENDE IL NOME DEL NOTO SANTO CHE DIEDE VITA ALL’ORATORIO, DESTINATO ALL’EDUCAZIONE SPIRITUALE E CULTURALE DEI BAMBINI POVERI.<br />
LA RESPONSABILE DEL PLESSO E’ L’INS. CURALLI , PER EVENTUALI INFORMAZIONI CHIAMARE IL NUMERO 0805353790.<br />
<BR><BR><BR></p>

<p><br />
FOTO N.RO 2</p>

<p><a href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/033.JPG"><img alt="033.JPG" src="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/033-thumb.JPG" width="400" height="300" /></a><br />
<HR color=red width="70%" height="40"><br />
<CENTER><H3>GIANNI RODARI</H3></CENTER><br />
LA SCUOLA ELEMENTARE GIANNI RODARI E’ UBICATA IN VIA BITRITTO ZONA IN GRANDE ESPANSIONE URBANISTICA E DEMOGRAFICA.<br />
E’ UNA SCUOLA MODERNA ED ATTREZZATA CON GRANDI SPAZI, CIRCONDATA DA MOLTO VERDE.<br />
E’ DENOMINATA COSI’ PERCHE’ PRENDE IL NOME DI UN GRANDE E AMATO SCRITTORE E POETA CHE SI E’ CIMENTATO NELLA SCRITTURA DI FAMOSI RACCONTI, DIVERTENTI FILASTROCCHE E POESIE PER BAMBINI E RAGAZZI.<br />
LE CLASSI SONO 5, CI SONO CIRCA 100 ALUNNI SEGUITI DA VALIDI INSEGNANTI E COLLABORATORI.<br />
LA SCUOLA OSPITA DIVERSI LABORATORI TRA CUI RICORDIAMO: IL LABORATORIO INFORMATICO, UN LABORATORIO SCIENTIFICO, UN AUDITORIUM DOVE SI SVOLGONO MANIFESTAZIONI ED EVENTI ED UNA PALESTRA ATTREZZATA.<br />
PER EVENTUALI INFORMAZIONI CHIAMARE LA RESPONSABILE DEL PLESSO INS. PADOLECCHIA AL N. 0805353285<br />
<BR><BR><BR></p>

<p>FOTO N.RO 3</p>

<p><a href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/FOTO%20I%20CIRCOLO.jpg"><br />
<img alt="FOTO%20I%20CIRCOLO.jpg" src="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/FOTO%20I%20CIRCOLO.jpg" width="587" height="446" /></a><br />
<HR color=red width="70%" height="40"><br />
<CENTER><H3>DE AMICIS</H3></CENTER><br />
LA STRUTTURA UBICATA NEL “CUORE “DI MODUGNO, FU COSTRUITA NEL 1937 CON L'INIZIALE DENOMINAZIONE DI “SCUOLA IX MAGGIO” E CON UN LIMITATO NUMERO DI CLASSI DIPENDENTI DALLA DIREZIONE DIDATTICA DI PALO DEL COLLE.<br />
TRE ANNI DOPO, DURANTE LA II GUERRA MONDIALE, FU TRASFORMATA IN OSPEDALE MILITARE DALLA CROCE ROSSA ITALIANA ED OSPITÒ SOLDATI ITALIANI E SLAVI FERITI NEL CONFLITTO MONDIALE.<br />
IN SEGUITO A TALE EVENTO, LA SCUOLA SI SMEMBRÒ: ALCUNE CLASSI FURONO DISLOCATE NELLA “VECCHIA DIREZIONE”, OGGI DESTINATE A MUSEO CITTADINO, ALTRE FURONO SPOSTATE NELLE “TRE SCUOLE” ANNESSE AL PALAZZO MAROTTA, ATTUALE SEDE DEL PALAZZO DELLA CULTURA.<br />
DOVETTERO TRASCORRERE NOVE ANNI (1940-1949) PERCHÉ LA SCUOLA  POTESSE TORNARE NELLA PROPRIA SEDE NATURALE CON LA DENOMINAZIONE “DE AMICIS” , IN OMAGGIO ALLO SCRITTORE-AUTORE DEL LIBRO “CUORE”DA CUI TRAE ORIGINE. IL LOGO DELLA SCUOLA CHE LA CONTRADDISTINGUE DALLE ALTRE SCUOLE DEL TERRITORIO HA INFATTI IL DISEGNO DI UN BELLISSIMO CUORE.<br />
ANCORA OGGI,  UNA LAPIDE COLLOCATA LATERALMENTE ALL’INGRESSO PRINCIPALE, RICORDA IL PERIODO BELLICO ED INVITA LE NUOVE GENERAZIONI A RIFUGGIRE DA OGNI FORMA DI INTOLLERANZA E VIOLENZA.<br />
NEL 2003 IL “DE AMICIS” FU RESO PIÙ SICURO ED ACCOGLIENTE CON INTERVENTI DI ADEGUAMENTO   ALLE NORME DELLA SICUREZZA (L.626). TALI INTERVENTI RIGUARDANO L’IMPIANTO ELETTRICO, L’IMPIANTO TERMICO CENTRALIZZATO, UN ACCESSO PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI, LUCI DI EMERGENZA, ASCENSORE PANORAMICO, RIFACIMENTO DI TUTTI I MURI INTERNI DELLA SCUOLA.<br />
ATTUALMENTE È IN FASE DI CONCLUSIONE LA SOSTITUZIONE DI VECCHI INFISSI CON ALTRI “A NORMA” CHE HANNO ULTERIORMENTE ABBELLITO LE FACCIATE ESTERNE ED INTERNE DELLA SCUOLA, ATTRIBUENDOLE UN TOCCO ULTERIORE SI SOBRIA ELEGANZA.<br />
STRUTTURALMENTE LA SCUOLA SI SVILUPPA SU DUE PIANI ED È DOTATA DI: UN AMPIO UFFICIO DI PRESIDENZA, TRE UFFICI PER IL PERSONALE AMMINISTRATIVO, TRE AMPI LABORATORI (MULTIMEDIALE, SCIENTIFICO, ESPRESSIVO) , UN ARCHIVIO, AMPI CORRIDOI, 10 AULE PER LA SCUOLA PRIMARIA E 6 PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA, UN’AMPIA PALESTRA ATTREZZATA, UN COMODO CORTILE INTERNO, UNA BIBLIOTECA ED UN’AMPIA AULA MAGNA CON CENTO POSTI IN TOTALE, ADIBITA A RIUNIONI COLLEGIALI, EVENTI SPECIALI E SALA CONVEGNI.<br />
<BR><BR><BR></p>

<p>FOTO N.RO 4</p>

<p><a href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/SAVIO.JPG"><img alt="SAVIO.jpg" src="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/SAVIO.jpg" width="415" height="310" /></a><br />
<HR color=red width="70%" height="40%"><br />
<CENTER><H3>S.DOMENICO SAVIO</H3></CENTER><br />
LA SCUOLA E’ SITA IN VIA PARADISO (ZONA CARABINIERI) AREA IN FORTE ESPANSIONE URBANISTICA E DEMOGRAFICA.<br />
COSTRUITA TRA IL 1982-83.<br />
E’ OGGI FREQUENTATA DA 130 ALUNNI SEGUITI DA 14 INSEGNANTI E 2 COLLABORATORI SCOLASTICI.<br />
E’ DOTATA DI UNA PALESTRA ATTREZZATA, UN LABORATORIO INFORMATICO, UN LABORATORIO SCIENTIFICO ED UNO SPAZIO ESPRESSIVO-MUSICALE ACCOGLIENTE. C’E’ UN GRANDE CORTILE ESTERNO CUSTODITO.<br />
IL NOME S. DOMENICO SAVIO DERIVADA DOMENICO SAVIO <br />
DENOMINATO “IL SANTO BAMBINO” PERCHE’ FIN DA PICCOLO DESIDERAVA SEGUIRE LA VITA CRISTIANA E DIVENTARE SANTO.<br />
FU ALLIEVO DI DON BOSCO CHE AIUTAVA NELLA CURA DEI BAMBINI AMMALATI. MORI’ A 15 ANNI E FU PROCLAMATO SANTO.<br />
PER ULTERIORI INFORMAZIONI CHIAMARE LA RESPONSABILE DEL PLESSO INS. CARRASSI AL SEGUENTE NUMERO: 3385715069/0805329250<br />
<BR><BR><BR></p>

<p><br />
<a href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/PON.jpg"><img alt="PON.jpg" src="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/PON.jpg" width="626" height="467" /></a><br />
<HR color=red width="70%" height="40%"><br />
<BR><BR><br />
<CENTER><FONT color=#0000A0><H3>PRESENTIAMO I NOSTRI PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI – annualità 2008/2009</H3></CENTER><br />
<BR><br />
<Font color=black><br />
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha elaborato dei Programmi Operativi Nazionali per sostenere l’innovazione del sistema scolastico in quattro Regioni del sud Italia ( Calabria, Campania, Sicilia e  Puglia)  al fine di colmare il divario con le altre arre territoriali del Paese e dell’Unione Europea.<br />
Nell’ambito della Programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2007/2013, il nostro Istituto ha inteso partecipare al P.O.N. “Competenze per lo Sviluppo”, un programma finanziato dal FSE (Fondo Sociale Europeo) e  definito per sostenere gli interventi di formazione, mediante la presentazione di un piano integrato degli interventi costituito dalle seguenti AZIONI:</p>

<p>Obiettivo B: Migliorare le competenze del personale della scuola e dei <br />
               docenti <br />
Azione B.7: Interventi per l’aggiornamento del personale scolastico<br />
              (apprendimento linguistico)<br />
PERCORSO FORMATIVO DI LINGUA INGLESE (livello A.1)<br />
Titolo progetto: “LEARNING ENGLISH: A TICKET FOR EUROPE”.<br />
Durata:  30 h. <br />
Destinatari:  min. 15 fra personale docente, Ata, Dirigente</p>

<p>OBIETTIVO C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei <br />
                   giovani<br />
AZIONE C.1: Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave<br />
                ( comunicazione nelle lingue straniere).<br />
N.6 PROPOSTE FORMATIVE IN LINGUA INGLESE(livello A.1)<br />
Titolo progetto:: “LEARNING ENGLISH: A TICKET FOR EUROPE”.<br />
Durata: 50 h  per ogni proposta.<br />
Destinatari : tutti gli alunni delle classi quinte del Circolo.</p>

<p>OBIETTIVI FORMATIVI<br />
•	Rinforzare e sviluppare le abilità di ricezione orale e scritta della lingua inglese;<br />
•	Rinforzare e sviluppare le competenze di interazione e di comunicazione attraverso l’uso della lingua inglese;<br />
•	Rinforzare e sviluppare le competenze relative alla produzione scritta in lingua inglese.</p>]]>
      
    </content>
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    <title>Progetti realizzati anno scolastico 2004-2005</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/archives/2005/05/progetti_realiz.php" />
    <modified>2005-09-02T01:59:48Z</modified>
    <issued>2005-05-30T14:30:49+01:00</issued>
    <id>tag:WWW.scuolemodugnesi.it,2005:/primoc/2.13</id>
    <created>2005-05-30T13:30:49Z</created>
    <summary type="text/plain">Le manifestazioni finali inerenti ai progetti realizzati nel corrente anno scolastico dal 1°Circolo Didattico &quot;De Amicis&quot; di Modugno. PROGETTI INTERNI Saggio finale progetto di bilinguismo “Welcome to England” Classe quinta...</summary>
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      <name>Primocircolo</name>
      
      <email>primocircolo@scuolemodugnesi.it</email>
    </author>
    <dc:subject>Attività</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/">
      <![CDATA[<p>Le manifestazioni finali inerenti ai progetti realizzati nel corrente anno scolastico dal 1°Circolo Didattico "De Amicis" di Modugno.</p>

<p><b>PROGETTI INTERNI</b></p>

<p>Saggio finale progetto di bilinguismo “Welcome to England”</p>

<p>Classe quinta A G. Rodari<br />
Classi quarte A-B-C De Amicis<br />
Venerdì 20 maggio ore 18,00<br />
Aula magna “De Amicis”</p>]]>
      <![CDATA[<p>Rappresentazione finale progetto “Burattino opera del bambino” “La principessa Luce”</p>

<p>Classi terze G. Rodari- S. D. Savio-<br />
S. G. Bosco<br />
Sabato 28 maggio ore 18,00<br />
Plesso G. Rodari</p>

<p>Presentazione CD rom progetto multimediale ”Fratelli d’Italia @.it”</p>

<p>Classi quarte 1° Circolo<br />
Mercoledì 1 giugno ore 18,00<br />
Aula magna “De Amicis”</p>

<p>Drammatizzazione finale “Storia dei colori”<br />
Classe seconda A S. D. Savio<br />
Venerdì 3 giugno ore 17,00<br />
Plesso S. D. Savio</p>

<p>Manifestazione finale di saluto alla scuola dell’infanzia Bambini cinquenni di scuola dell’infanzia in continuità con le classi quinte<br />
Lunedì 6 giugno ore 10,00<br />
Plesso De Amicis<br />
Bambini cinquenni di scuola<br />
dell’infanzia<br />
Martedì 7 giugno ore 10,00<br />
Giovedì 9 giugno ore 10,00<br />
Plesso S. G. Bosco</p>

<p>Progetto “A scuola con il computer” - Presentazione del CD rom realizzato dai bambini</p>

<p>Classi seconde S. G. Bosco<br />
Mercoledì 8 giugno ore 10,00<br />
Plesso S. G. Bosco</p>

<p><b>PROGETTI FINANZIATI DAL COMUNE</b></p>

<p>Spettacolo finale “La principessa che non si voleva sposare”<br />
Laboratorio teatrale “Arcabalena”</p>

<p>Classe prima A S. D. Savio<br />
Sabato 30 aprile ore 11,00<br />
Plesso S. D. Savio</p>

<p>Mostra dei lavori e dei percorsi didattici relativa al progetto interculturale in rete “Tutti diversamente stranieri”<br />
Dal 17 al 21 maggio dalle ore 9,30<br />
alle ore 12,30<br />
Presso il Palazzo Perrone Modugno</p>

<p>Spettacolo teatrale laboratorio di recitazione di Debora Colamaria</p>

<p>Terze A-B-C S. G. Bosco<br />
Quarte A-B S. G. Bosco<br />
Giovedì 26 maggio ore 18,00<br />
Plesso S. G. Bosco</p>

<p>Lezioni aperte di psicomotricità coordinate dalla prof.ssa Paolillo Svolte nei mesi di aprile e maggio classi prime di tutto il Circolo bambini di scuola dell’infanzia dei plessi De Amicis e S. G. Bosco</p>

<p>Mostra progetto artigianato in rete<br />
Classi terze De Amicis<br />
Dal 4 all’8 giugno dalle 9,00 alle 12,00<br />
nella biblioteca del plesso De Amicis</p>

<p>Drammatizzazione finale progetto “A scuola di legalità”<br />
Quinte A-B De Amicis Plesso De Amicis</p>

<p>Manifestazioni finali progetto di educazione musicale coordinato dal maestro Luca Corriero</p>

<p>24 maggio ore 10,00 quinte A-B plesso De Amicis<br />
26 maggio ore 9,00 quarte A-B-C plesso De Amicis<br />
28 maggio ore 9,00 quarte A-B plesso S. D. Savio<br />
4 giugno ore 9,00 quarte A-B Plesso S. G. Bosco<br />
4 giugno ore 10,30 quinte A-B plesso S. G. Bosco<br />
4 giugno ore 16,00 quinte A-B plesso S. D. Savio<br />
7 giugno ore 16,00-18,30 quarta A-B e quinta A plesso G. Rodari<br />
in collaborazione con l’istituto musicale Luca Corriero e scuola di ballo n.1 Modugno Dance</p>

<p>Classi quinte S. D. Savio<br />
4 giugno ore 10,30<br />
Plesso S. D. Savio<br />
7 giugno ore 16,00-18,30 quarta A-B e quinta A plesso G. Rodari</p>

<p>Manifestazione finale relativa al progetto di danza, canto e recitazione in collaborazione con l’istituto musicale Luca Corriero e scuola di ballo n.1 Modugno Dance</p>

<p>Classi quinte S. D. Savio<br />
4 giugno ore 10,30<br />
Plesso S. D. Savio</p>]]>
    </content>
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    <title>Iniziative a favore di bambini portatori di  handicap</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/archives/2004/05/iniziative_a_fa.php" />
    <modified>2005-09-02T01:59:49Z</modified>
    <issued>2004-05-13T19:09:19+01:00</issued>
    <id>tag:WWW.scuolemodugnesi.it,2004:/primoc/2.84</id>
    <created>2004-05-13T18:09:19Z</created>
    <summary type="text/plain">Nella piena attuazione del processo di autonomia delle istituzioni scolastiche, il I Circolo Didattico “De Amicis” si propone di contribuire a riqualificare l’esperienza pluriennale di integrazione degli alunni e delle...</summary>
    <author>
      <name>Primocircolo</name>
      
      <email>primocircolo@scuolemodugnesi.it</email>
    </author>
    <dc:subject>P.O.F. 2004</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/">
      <![CDATA[<p>Nella piena attuazione del processo di autonomia delle istituzioni scolastiche, il <br />
I Circolo Didattico “De Amicis” si propone di contribuire a riqualificare l’esperienza pluriennale di integrazione degli alunni e delle alunne in situazione di handicap nelle classi ordinarie di ogni ordine e grado.<br />
</p>]]>
      <![CDATA[<p>L’istituzione formativa e le professionalità ivi operanti si impegnano a garantire l’educazione e l’istruzione di tutti gli allievi, indipendentemente dalla tipologia e dalla gravità delle disabilità, portando al centro dell’attenzione i bisogni fondamentali della persona, delle famiglie, il contesto abituale di vita e le relazioni con gli Enti locali e il Servizio Sanitario Nazionale. Quest’ultimo ha l’obbligo di utilizzare le proprie competenze e le risorse al fine di rendere più attuabile possibile l’integrazione, nonostante l’esperienza ci insegni che non sempre è possibile realizzarla al meglio.<br />
La scuola, al fine di concretizzare delle ipotesi di intervento e di raggiungere delle mete educative individualizzate, si propone di fare da regia per coordinare i vari supporti che provengono dall’ambito sanitario (assistenti sociali, neuropsichiatri, psicologi, operatori A.S.L. ), familiare e sociale (Equipe territoriali, associazioni ricreative e non).<br />
Nel Circolo sono presenti diversi bambini in situazione di handicap, due iscritti nella Scuola dell’Infanzia e alla Scuola Elementare affiancati da insegnanti di sostegno a seconda del rapporto pedagogico. <br />
A seconda delle esigenze personali, i bambini seguono l’orario normale o l’orario ridotto. Sono a loro disposizione: le classi di appartenenza, le aule di arricchimento variabili sulla base degli interventi, oltre che laboratori multimediali, manipolativi, grafico-pittorici, psicomotori.<br />
Gli insegnanti sono concordi nel definire l’organizzazione metodologica attraverso la fase conoscitiva, di progettazione, elaborazione e verifica. Per raggiungere gli obiettivi si utilizzano materiali strutturati (software e giochi didattici, libri di testo semplificati, audiovisivi, materiale manipolativo…) e non strutturati (materiale di recupero e di facile reperimento).<br />
Al fine di una integrazione proficua e di una ottimizzazione dell’attività educativo-didattica, i bambini sono protagonisti di progetti di musicoterapica, psicomotricità, attività manipolative, espressivo-corporee e comunicative.<br />
L’integrazione prevede anche il coinvolgimento in visite guidate e viaggi di istruzione con accompagnatori specializzati.<br />
Il territorio ( comuni, associazioni, A.S.L.), sensibilizzato nei confronti dei bambini e delle bambine diversamente abili, supporta l’istituzione didattica e la famiglia mettendo a disposizione le proprie risorse ( mezzi, strutture e personale), ne sono un esempio il servizio di trasporto scolastico, la realizzazione e il finanziamento dei progetti, l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il lavoro in rete fra le istituzioni sarà monitorato con verifiche in itinere e al termine delle collaborazioni, affinché si contribuisca all’efficacia e all’efficienza del servizio.<br />
L’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap è possibile a condizione che sia garantita alla scuola una più agevole fruizione del servizio da parte delle Istituzioni.<br />
La Regione, il Comune, l’Equipe territoriali devono collaborare in modo incisivo ed effettivo nella scuola.<br />
La scuola deve collegarsi in rete con università statali e private, con enti ed associazioni o agenzie operanti sul territorio e non, che intendono dare il loro apporto alla realizzazione di specifici obiettivi.<br />
Tali accordi o convenzioni devono essere depositate presso le segreterie delle scuole.<br />
La scuola deve essere sostenuta dall’equipe medico-psico-pedagogica che s’impegna in base a tutti gli elementi in suo possesso a stilare, quanto prima, il profilo neuro-psicologico ed affettivo del singolo caso.<br />
La scuola e l’ente locale devono lavorare in sinergia in un progetto comune, per il quale, dopo aver fatto l’analisi dei bisogni ed individuato le risorse, devono stabilire, come obiettivi, l’integrazione sociale ed il recupero scolastico attraverso servizi educativi, ricreativi e territoriali; la collaborazione fra insegnanti e ASL, assistenti sociali, volontariato sociale e educativo; attività ricreative estive; sostegno e coinvolgimento attivo delle famiglie; abbattimento delle barriere architettoniche; impiego di sussidi speciali.<br />
Pertanto, il dipartimento propone di realizzare un laboratorio finalizzato allo sviluppo della senso-percettività e della psicomotricità nei plessi in cui sono presenti i casi più gravi.<br />
Il gruppo di lavoro richiede, inoltre, che si prosegua per l’alunno affetto da “Autismo infantile” con l’intervento della dott.essa Campanella incrementando eventualmente l’orario e propone di estendere tale progetto agli alunni che presentano particolari gravità; auspica che i percorsi terapeutici- riabilitativi degli operatori sanitari siano effettuati possibilmente in orario antimeridiano nei plessi d’appartenenza del bambino al fine:<br />
-	di evitare allo stesso disagi di trasporto con conseguente dispersione di tempo; <br />
-	di facilitare una migliore integrazione evitando di sottrarre l’alunno dalla realtà scolastica;<br />
-	di non gravare le famiglie di ulteriori impegni.<br />
Il gruppo si riserva, quindi, di presentare un progetto finalizzato all’individuazione e alla risoluzione dei problemi relativi all’integrazione dei portatori di handicap prevedendo il coinvolgimento delle insegnanti curricolari, delle insegnanti di sostegno, delle famiglie degli alunni e degli operatori dell’unità multidisciplinare.<br />
Altresì il gruppo intende avvalersi delle competenze di volontari presenti nel territorio e in zone limitrofe. </p>]]>
    </content>
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    <title>Interventi per alunni stranieri</title>
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    <modified>2005-09-02T01:59:49Z</modified>
    <issued>2004-05-13T19:07:12+01:00</issued>
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    <created>2004-05-13T18:07:12Z</created>
    <summary type="text/plain">La società multietnica in cui oggi viviamo ci impone di interrogarci sui problemi multiculturali ed interculturali. E’ essenziale comprendere che in una società pluralistica viva ed attiva, si deve tendere...</summary>
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      <name>Primocircolo</name>
      
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    <dc:subject>P.O.F. 2004</dc:subject>
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      <![CDATA[<p>La società multietnica in cui oggi viviamo ci impone di interrogarci sui problemi multiculturali ed interculturali. E’ essenziale comprendere che in una società pluralistica viva ed attiva, si deve tendere al passaggio dalla multicultura (convivenza e tolleranza con altre etnie che indica passività) alla intercultura (interazione e scambio di esperienze e cultura che indica quindi azione attiva), per giungere all’accettazione dell’altro come valore. Nella nostra regione, terra di frontiera, confluiscono da anni varie etnie.Tale fenomeno ha favorito l’insediamento di diversi gruppi etnici, albanesi, senegalesi, indiani e cinesi anche nel nostro comune. Numerose famiglie si sono rivolte alla scuola per inserire i propri figli sia per l’istruzione scolastica sia per un’integrazione sociale.</p>]]>
      <![CDATA[<p>La scuola, sul piano del modello pedagogico e culturale, deve pensare non soltanto all’acquisizione delle competenze, ma soprattutto alla valorizzazione di sé e della propria cultura e alla conoscenza della cultura altrui, promuovendo identità e pluralismo. La scuola pertanto deve avere come obiettivi formativi l’accettazione della diversità come elemento di crescita, disponibilità al confronto e al dialogo e deve promuovere le capacità di convivenza costruttiva. Esigenza prioritaria degli insegnanti: operare nella scuola attraverso percorsi guidati per trasmettere agli alunni e alle loro famiglie il senso reale della convivenza democratica. Si ritiene di raggiungere la seguente finalità: “creare le basi culturali per una convivenza armoniosa fra comunità locale e soggetti a rischio di emarginazione”. Per attuare e raggiungere tale finalità occorre innanzi tutto conoscere la realtà del territorio, individuare i soggetti a rischio di emarginazione e tra questi i bambini stranieri, interagire con le famiglie e soprattutto occorre che gli insegnanti approfondiscano le tecniche di approccio, di relazione interpersonale con persone di culture diverse. Alla luce di esperienze già svolte in questo settore e visti i risultati positivi ottenuti, si continuerà sulla stessa linea già programmata per migliorare l’incontro che non implica il semplice trovarsi accanto……ma dirigersi in direzione di…. accogliere per….avere di fronte una “storia”….riconoscere una singolarità di parole, di gesti, di volti, lasciarsi irretire dalla unicità di questi valorizzando ciò che distingue. Ascoltare le storie, lasciare lo spazio interiore per poter progettare un cammino insieme . Un incontro per essere tale, deve essere diretto, senza sguardi “ciechi”, ma con sguardi che guardano, riconoscono, danno vita ad emozioni. <br />
Si propongono pertanto i seguenti obiettivi:<br />
•	Formazione ed aggiornamento<br />
•	Riconoscimento e valorizzazione delle differenze (laboratorio di convivenza democratica) <br />
•	Creare dialogo e solidarietà <br />
•	Apprezzare i nostri valori e la nostra cultura <br />
•	Apprezzare i valori delle altre culture <br />
L’attuazione di tali obiettivi sarà effettuata attraverso giochi di ruolo, laboratorio di letto-scrittura, schede operative, applicazione di brain storming, drammatizzazioni, proiezioni di video, cineforum, attività manuali, visite guidate presso enti preposti all’integrazione (Padri comboniani)<br />
I risultati ottenuti saranno:<br />
•	Assenza di comportamenti discriminatori <br />
•	Capacità di svolgere efficientemente lavori di gruppo misto<br />
•	Coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastico-sociale.</p>]]>
    </content>
  </entry>
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    <title>Area Progettuale</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/archives/2004/05/area_progettual.php" />
    <modified>2005-09-02T01:59:49Z</modified>
    <issued>2004-05-13T19:00:26+01:00</issued>
    <id>tag:WWW.scuolemodugnesi.it,2004:/primoc/2.82</id>
    <created>2004-05-13T18:00:26Z</created>
    <summary type="text/plain">Dai dati emersi dalle indagini sulle aspettative e competenze dei genitori e sulle risorse interne al circolo, con lo scopo di arricchire l’offerta formativa, di produrre il miglioramento della qualità...</summary>
    <author>
      <name>Primocircolo</name>
      
      <email>primocircolo@scuolemodugnesi.it</email>
    </author>
    <dc:subject>P.O.F. 2004</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/">
      <![CDATA[<p>Dai dati emersi dalle indagini sulle aspettative e competenze dei genitori e sulle risorse interne al circolo, con lo scopo di arricchire l’offerta formativa, di produrre il miglioramento della qualità della vita scolastica e di ampliare i campi di esperienza, di metodologia e di apprendimento,  il I Circolo didattico di Modugno promuove una serie di progetti curriculari ed extracurriculari per l’anno 2003-2004.<br />
</p>]]>
      <![CDATA[<p> I criteri guida di tali progetti sono:</p>

<p>AZIONI<br />
•	coinvolgere gli enti esterni per rendere sempre più accogliente l’ambiente scuola;<br />
•	attuare conferenze di servizio e accordi di programma con l’Ente locale, Enti esterni ed associazioni;<br />
•	aprire la scuola ai genitori;<br />
•	attivare accordi di programma con l’Ente locale, Enti esterni,associazioni del territorio;<br />
•	continuare ed intensificare la collaborazione già in atto;<br />
•	sviluppare ulteriormente le iniziative didattiche coordinate tra i vari plessi.</p>

<p>OBIETTIVI<br />
•	stabilire con chiarezza per ogni progetto:motivazione e obiettivi;tempi e modalità di attuazione; strumenti, spazi e risorse.<br />
•	tener conto di tutte le componenti interessate all’integrazione tra scuola e territorio;<br />
•	elaborazione di percorsi formativi motivanti, tenendo conto dell’esistente;<br />
•	conoscenza reciproca;<br />
•	comunicazione chiara e gratificante;<br />
•	collaborazione costruttiva.</p>

<p>VERIFICHE<br />
La verifica sarà effettuata in itinere, attraverso prove apposite e griglie di valutazione sia sull’ interesse dei bambini verso le attività come esperienze nuove, sia sulle loro competenze espressive di produzione finale.<br />
Gli incontri periodici tra gli insegnanti coinvolti nei progetti rappresenteranno una tappa di riflessione sulle esperienze condotte e sui livelli di preparazione e di socialità maturato dagli alunni.</p>

<p>INDICATORI<br />
•	percezione di qualità<br />
•	ricaduta<br />
•	monitoraggio iniziale, in itinere e finale<br />
•	percezione dell’interesse suscitato<br />
•	contatti con altre scuole<br />
•	partecipazione dei genitori<br />
•	partecipazione attiva e coinvolgimento degli allievi<br />
•	percezione della qualità e della coerenza degli interventi da parte degli utenti.</p>

<p><br />
PROGETTI INTERNI</p>

<p>Progetto:“A scuola con il computer”<br />
Classi prime plesso S. G. Bosco<br />
Coordinatrice ins. Carmela Danese</p>

<p>Progetto di sperimentazione insegnamento di lingua inglese come seconda lingua comunitaria<br />
Classi terze plesso De Amicis<br />
Classi quinte  plesso De Amicis<br />
Classi terze plesso G. Rodari<br />
Classi 4a - 5a A plesso G. Rodari<br />
Ins. Amati- Di Cataldo- Di Gioia –Santoro</p>

<p>Progetto interculturale “Viaggio intorno al mondo”<br />
Tutte le classi  plesso S. D. Savio<br />
Coordinatrice ins. Carrassi</p>

<p>Progetto di animazione teatrale “A scuola… di teatro”<br />
Classi terze plesso De Amicis<br />
Coordinatrice ins. Marino</p>

<p>Progetto di animazione alla lettura “Sosta si mima”<br />
Classi seconde plesso S. D. Savio –G. Rodari<br />
Coordinatore ins. Clemente</p>

<p>Progetto di animazione alla lettura laboratorio di giochi linguistici<br />
Classi quarte plesso S. D. Savio<br />
Classi quinte plesso S. G. Bosco <br />
Coordinatore ins. Clemente</p>

<p>Progetto: laboratorio di animazione alla lettura “Le fiabe e le fatine”<br />
Classi quarte plesso S. G. Bosco- G. Rodari<br />
Coordinatore ins. Clemente</p>

<p>Progetto “Burattino opera del bambino”<br />
Classi terze di tutto il circolo<br />
Ins. Soranno –Scarano –Savino –Maggi -Tedeschi</p>

<p>PROGETTI ESTERNI (finanziati dal Comune)</p>

<p>AREA LUDICO-SPORTIVA</p>

<p>Progetto di attività psicomotoria coordinato dalla dott.essa Paolillo<br />
Classi seconde e terze di tutto il Circolo<br />
Tutte le sezioni di scuola dell’infanzia</p>

<p>Progetto corpo-ritmo-danza dell’Associazione Danza sportiva G. D. S. numero uno Modugno dance “Mirka e Rocco”<br />
Classi del secondo ciclo plesso S. D. Savio</p>

<p>AREA MUSICALE</p>

<p>Progetto di educazione al suono e alla musica coordinato dal maestro Luca Corriero<br />
Classi quarte e quinte di tutto il Circolo</p>

<p>Progetto di musicoterapia e animazione dell’Associazione A.M.O. scuola di musicoterapica psicosomatica<br />
Classi prime di tutto il Circolo<br />
Tutte le sezioni di scuola dell’infanzia</p>]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>POF 2008-2009</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/archives/2004/04/zz_test.php" />
    <modified>2008-12-09T04:07:57Z</modified>
    <issued>2004-04-01T00:23:13+01:00</issued>
    <id>tag:WWW.scuolemodugnesi.it,2004:/primoc/2.7</id>
    <created>2004-03-31T23:23:13Z</created>
    <summary type="text/plain"> Sulla base degli indirizzi normativi (DD.MM.n°765/97, 251/98,111/99 e D.P.R. n°275 dell’8 /03 /99 Cap.II art.3) il I° Circolo di Modugno elabora il presente Piano dell’ Offerta Formativa. Esso rappresenta...</summary>
    <author>
      <name>Primocircolo</name>
      
      <email>primocircolo@scuolemodugnesi.it</email>
    </author>
    <dc:subject>Attività</dc:subject>
    <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://WWW.scuolemodugnesi.it/primoc/">
      <![CDATA[<p></p>

<p><br />
  </p>

<p></p>

<p>Sulla base degli indirizzi normativi (DD.MM.n°765/97, 251/98,111/99 e D.P.R. n°275 dell’8 /03 /99 Cap.II art.3) il I° Circolo di Modugno elabora il presente Piano dell’ Offerta Formativa.<br />
Esso rappresenta la risposta organica e intenzionale ai bisogni formativi e alle esigenze di diritto allo studio dell’utenza scolastica.<br />
L’aspirazione prioritaria del Circolo è quella di assumere un’identità ben precisa sul territorio, come scuola di tutti e per tutti, centro propulsore di cultura oltre che d’istruzione, laddove per cultura s’intende il compendio di sapere, saper fare, saper essere, le finalità più ambite per una scuola integrata ed integrante.<br />
La scuola, anche nel quadro dell’autonomia, (DD.MM. n°765/97, 251/98, 111/99, 179/99), si propone di offrire agli alunni nuove esperienze significative raccordate al territorio e si pone come centro di iniziative formative culturali in rapporto a inadeguate esperienze interpersonali, personali, educative e culturali. </p>

<p></p>

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<p><br />
INDICE<br />
 <br />
SCHEDA ANAGRAFICA	5<br />
ANALISI SOCIO – CULTURALE DEL TERRITORIO	6<br />
CARTA DI IDENTITA’ DEL CIRCOLO	8<br />
RISORSE PROFESSIONALI	9<br />
IL NUOVO SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE SECONDO I DOCUMENTI NAZIONALI	10<br />
VALORI E PRINCIPI CONDIVISI	12<br />
RUOLO DELL’INSEGNANTE	13<br />
PATTO REGOLATIVO	15<br />
RAPPORTO INSEGNANTE/INSEGNANTE	16<br />
RAPPORTO INSEGNANTE/ALUNNO	17<br />
RAPPORTO INSEGNANTE/GENITORE	18<br />
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO	<br />
CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE PER L’ANNO SCOLASTICO 2007-2008	<br />
SPAZI FINALIZZATI	28<br />
TEMPO SCUOLA	29<br />
CURRICOLO	30<br />
DEFINIRE L’OFFERTA FORMATIVA ALLA LUCE DELLA NUOVA RIFORMA	32<br />
GLI STRUMENTI OPERATIVI	32<br />
SCUOLA PRIMARIA	32<br />
GLI STRUMENTI OPERATIVI	32<br />
SCUOLA DELL’INFANZIA	32<br />
ARTICOLAZIONE DEI LABORATORI DA ATTIVARE IN PROSPETTIVA INTERDISCIPLINARE	32<br />
PROGETTAZIONE	32<br />
OBIETTIVI GENERALI SCUOLA DELL’INFANZIA	32<br />
OBIETTIVI FORMATIVI UNITARI SCUOLA PRIMARIA	32<br />
OBIETTIVI GENERALI SCUOLA PRIMARIA	32<br />
CONTINUITA’ ORIZZONTALE RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA	32<br />
INTERVENTI DI CONTINUITA’ IN VERTICALE	32<br />
INTEGRAZIONE – INIZIATIVE - PROGETTI PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI	32<br />
ATTIVITA’ D’INTEGRAZIONE RECUPERO  E  COMPENSAZIONE	32<br />
INIZIATIVE-INTERVENTI PER ALUNNI STRANIERI E SVANTAGGIATI	32<br />
FORMAZIONE	32<br />
PROPOSTE DI VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE RELATIVI AL CORRENTE ANNO SCOLASTICO 2007-2008	32<br />
RELAZIONE INTRODUTTIVA AI LAVORI DI CONTATTO/UTILIZZO DELLE RISORSE DEL TERRITORIO.	32<br />
VERIFICA E VALUTAZIONE DEI PERCORSI DIDATTICA METACOGNITIVA E DI ISTITUTO	32<br />
CONSEGUENTE AREA PROGETTUALE	32<br />
PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI	32<br />
PROGETTI INTERNI	32<br />
ATTIVITÀ PROGETTUALE INTEGRATA: MODALITÀ ORGANIZZATIVE	32</p>

<p>   </p>

<p>SCHEDA ANAGRAFICA</p>

<p><br />
DATI DELLA SCUOLA<br />
Codice meccanografico dell’istituto	BAEE12000X<br />
Denominazione 	I° Circolo Didattico “De Amicis”<br />
Ordine della scuola	Scuola Primaria<br />
Tipologia	Scuola dell’infanzia e primaria<br />
Via	P.za De Amicis n.4<br />
C.a.p. e città	70026 - Modugno<br />
Provincia	Bari<br />
Telefax	080-5328319<br />
Dirigente Scolastico	Prof. Luigi Giulio Domenico Piliero<br />
Indirizzo di posta elettronica	BAEE12000X@istruzione.it</p>

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<p>ANALISI SOCIO – CULTURALE DEL TERRITORIO</p>

<p>Modugno è un centro della provincia di Bari da cui dista 10 Km, con una popolazione di 60.000 ab. <br />
L’economia del paese è eterogenea. All’attività rurale del passato si sono ora affiancate attività industriali e terziarie che hanno notevolmente modificato la sua struttura economica e migliorato la qualità della vita dei cittadini modugnesi.<br />
Oggi Modugno sta vivendo la crisi economica, politica ed etico-sociale comune a tutta la nazione, caratterizzata da un clima di incertezza e di disagio a tutti i livelli. E’ un periodo che vede aumentare il tasso di disoccupazione, specie nelle strutture industriali che hanno ridotto o sospeso l’attività. Tale cambiamento repentino e violento della realtà ha prodotto profonde lacerazioni nel tessuto sociale e politico.<br />
A tutto ciò si è aggiunta l’immigrazione di extracomunitari africani, asiatici, di immigrati dal Kosovo e dall’Albania che desiderano integrarsi nella nostra realtà.<br />
La scuola assume un’importanza rilevante in tale contesto: costituisce un punto di riferimento e di integrazione. Essa mira ad un progetto altamente culturale, se per cultura s’intende scambio di esperienze, capacità di confrontarsi con altre culture, volontà di superare e rispettare le diversità per vivere in un mondo multiculturale e multirazziale.<br />
Si evince da tale analisi che la popolazione scolastica è costituita da alunni provenienti da realtà socio- economiche- culturali diverse e pertanto presentano differenti problematiche soprattutto a livello psicologico: insicurezza, scarsa autonomia, discontinuità attentiva e riflessiva, comportamento inadeguato..... </p>

<p></p>

<p><br />
 </p>

<p>CARTA DI IDENTITA’ DEL CIRCOLO</p>

<p>I NOSTRI ALUNNI E LA NOSTRA SCUOLA</p>

<p>PLESSI SCOLASTICI</p>

<p>SCUOLA PRIMARIA	SCUOLA DELL’INFANZIA<br />
E. De Amicis	E. De Amicis<br />
S.G. Bosco	S.G. Bosco<br />
S. D. Savio	<br />
G. Rodari	</p>

<p><br />
ALUNNI</p>

<p>N°<br />
Alunni	932<br />
Alunni diversamente abili	15<br />
Alunni stranieri	27</p>

<p>CLASSI/SEZIONI</p>

<p>Pl. De Amicis	Pl. S.G Bosco	Pl. S.D. Savio	Pl. G. Rodari<br />
N° CLASSI<br />
Sc.Prim. 	10	12<br />
	7<br />
	5</p>

<p>N° SEZIONI<br />
Sc.Infan. 	6<br />
	6<br />
	<br />
	</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
RISORSE PROFESSIONALI</p>

<p></p>

<p>	SCUOLA PRIMARIA	SCUOLA<br />
DELL’INFANZIA<br />
Docenti curriculari	51	12<br />
Docenti sostegno	15	1<br />
Docenti di religione	2	1<br />
Docenti specialisti in lingua straniera	3	<br />
Collaboratore vicario<br />
del Dirigente scolastico	1	<br />
Collaboratore del Dirigente scolastico	1	<br />
D.S.G.A..	1	<br />
Amministrativi	5	<br />
Collaboratori Scolastici	8	4</p>

<p> <br />
IL NUOVO SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE SECONDO I DOCUMENTI NAZIONALI</p>

<p></p>

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<p>VALORI E PRINCIPI CONDIVISI</p>

<p>La scuola riconosce nelle finalità generali del Piano dell’Offerta formativa del circolo l’orizzonte di ogni azione educativa e didattica finalizzata alla formazione di persone:</p>

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<p></p>

<p>RUOLO DELL’INSEGNANTE</p>

<p>Nel complesso processo di strutturazione di personalità mature e consapevoli l’insegnante svolge un ruolo determinante, ma non esaustivo.<br />
Il raggiungimento del successo formativo degli alunni, infatti, dipende anche da altri interventi educativi, primo fra tutti la famiglia, che risultano altrettanto insostituibili ed irrinunciabili.<br />
Perché ci sia un reale e positivo processo di maturazione è necessario che l’alunno sia al centro di una rete educativa dove ogni elemento – famiglia, scuola e altre agenzie- sia presente e attivo, sia in grado di svolgere il proprio compito in autonomia, ma in modo coordinato e coerente con gli interventi educativi. Per questo l’insegnante ricopre un ruolo di promotore del confronto e del dialogo con le famiglie alla ricerca di momenti di condivisione di valori e di principi.<br />
L’insegnante della scuola d’oggi non è più soltanto una fonte d’informazioni e un trasmettitore di conoscenze, ma si pone come “mediatore” fra i saperi e il mondo del bambino e come “catalizzatore” dei processi di costruzione delle competenze. Diventa quindi prioritario creare situazioni che favoriscano la strutturazione di un’identità personale, partendo da esperienze significative, procedendo attraverso percorsi di analisi e di rielaborazione per giungere all’acquisizione di competenze trasferibili e comunicabili.</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p> <br />
PATTO REGOLATIVO</p>

<p>Gli insegnanti concordano nel ritenere indispensabile condividere un patto regolativo che indirizzi le azioni individuali e collegiali nella pratica quotidiana del processo educativo e didattico.<br />
I docenti ritengono che ogni processo educativo sia possibile solo attraverso relazioni interpersonali significative, pertanto intendono centrare il loro patto regolativo sulle relazioni fra i diversi elementi componenti, il sistema scuola.<br />
Si prendono in considerazione le seguenti relazioni:</p>

<p></p>

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<p>RAPPORTO INSEGNANTE/INSEGNANTE</p>

<p>La relazione tra gli insegnanti si caratterizza come un rapporto di tipo professionale basato sui principi di:<br />
&#61558;	CORRESPONSABILITÀ<br />
&#61558;	CONFRONTO PARITARIO<br />
&#61558;	PARTNERSHIP<br />
&#61558;	VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE RISORSE INDIVIDUALI</p>

<p>Gli insegnanti, quindi,<br />
&#61656;	Riconoscono la parità formativa dei ruoli e s’impegnano a farne partecipi i genitori<br />
&#61656;	Intendono impegnarsi a porre in atto qualunque decisione presa a maggioranza in ambito di team, d’interclasse, di plesso e di circolo<br />
&#61656;	Sono pronti al confronto, allo scambio d’idee, d’esperienze e ritengono di dover condividere ogni problema che eventualmente sorga all’interno della classe e della sezione per cercare una soluzione collegiale<br />
&#61656;	Nel caso in cui si presentassero situazioni che richiedono un intervento più decisivo, gli insegnanti s’impegnano a condividere e a sostenere una decisione comune<br />
&#61656;	Intendono instaurare con i genitori un rapporto professionalmente corretto e uniforme all’interno del gruppo degli insegnanti.</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p>RAPPORTO INSEGNANTE/ALUNNO</p>

<p>Gli insegnanti intendono svolgere, all’interno della scuola, il ruolo di autorità legittimata. Tale legittimità si acquisirà:</p>

<p>&#61558;	Ponendosi come referente durante la giornata scolastica.<br />
&#61558;	Ponendosi come modello di comportamento coerente e fermo.<br />
&#61558;	Ponendosi come garanti del rispetto delle regole della convivenza comune.</p>

<p>Gli atteggiamenti caratterizzanti il ruolo dell’insegnante saranno, quindi, </p>

<p>&#61558;	Disponibilità all’ascolto<br />
&#61558;	Osservazione vigile dei comportamenti<br />
&#61558;	Fermezza e coerenza</p>

<p><br />
Al fine di potenziare le capacità di collaborazione fra i bambini, gli insegnanti intendono favorire modalità di lavoro adeguate quali:</p>

<p>&#61558;	Attività a coppie e a piccoli gruppi <br />
&#61558;	Assunzione di impegni e di piccole responsabilità<br />
&#61558;	Azione di tutoraggio tra alunni<br />
&#61558;	Attività di ascolto e di partecipazione ai dibattiti comuni guidando i bambini a comprendere la necessità di avere regole di convivenza da rispettare<br />
&#61558;	Spazio per il gioco libero ma monitorato.</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
 <br />
RAPPORTO INSEGNANTE/GENITORE</p>

<p><br />
I rapporti tra gli insegnanti e le famiglie saranno improntati alla ricerca del confronto e della collaborazione in un clima di rispetto reciproco.<br />
Tale relazione sarà mantenuta sempre ad un livello esclusivamente professionale evitando coinvolgimenti nella sfera personale ed extra-scolastica.<br />
A tale fine gli insegnanti desiderano instaurare rapporti caratterizzati da:<br />
&#61558;	Disponibilità all’incontro cordialità, ma non confidenza<br />
&#61558;	Rispetto alla privacy reciproca<br />
&#61558;	Imparzialità</p>

<p>Gli insegnanti concordano nel ritenere fondamentale la correttezza anche formale delle relazioni SCUOLA- FAMIGLIA per quanto riguarda i tempi, gli spazi e le modalità, facendo riferimento anche al Regolamento della Scuola.<br />
Affinché gli incontri insegnanti/genitori abbiano la correttezza auspicata, i docenti inviteranno i genitori a rispettare le seguenti modalità:</p>

<p>&#61558;	Richiesta scritta per eventuali colloqui diversi rispetto a quelli stabiliti dal calendario<br />
&#61558;	Utilizzo del diario per le comunicazioni urgenti, ma che non richiedano necessariamente un incontro personale<br />
&#61558;	Fermezza nel rinviare alle sedi opportune discussioni inerenti alle problematiche della scuola se affrontate in contesti inadeguati.</p>

<p>Gli insegnanti ritengono l’assemblea di classe il momento privilegiato per il confronto su tematiche educative e didattiche, s’impegnano a favorire la partecipazione dei genitori attraverso una tempestiva comunicazione alle famiglie attenendosi rigorosamente alle disposizioni del Consiglio di Circolo in materia di:</p>

<p>&#61656;	Rispetto degli orari di inizio e termine delle riunioni<br />
&#61656;	Vigilanza affinché i bambini non siano presenti a scuola durante gli incontri con i genitori<br />
&#61656;	Contenimento della discussione su punti all’ordine del giorno e su temi pertinenti.<br />
Per quanto riguarda le assenze e i permessi d’ingresso e d’uscita fuori orario degli alunni, gli insegnanti s’impegnano al massimo controllo delle giustificazioni, al fine di assicurare una vigilanza costante.<br />
In questo caso la famiglia è tenuta a collaborare in modo puntuale e preciso fornendo sempre le giustificazioni scritte necessarie.<br />
Si ritiene opportuno ribadire che lo strumento utile per le comunicazioni tra scuola e famiglia è il diario che dovrà mantenere un aspetto adeguato.<br />
Gli insegnanti controlleranno la firma per presa visione delle comunicazioni e solleciteranno i genitori a visionare giornalmente il diario dei propri figli per firmare eventuali avvisi.<br />
La partecipazione attiva dei genitori al mondo della scuola favorirà l’azione educativa e didattica svolta dalla scuola stessa.</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO</p>

<p>DIRIGENTE SCOLASTICO:</p>

<p>Prof. Luigi Giulio Domenico Piliero</p>

<p></p>

<p>COLLABORATORI DEL D.S.</p>

<p>Collaboratrice del D.S. con delega di vicario	ins. Savino Ilaria F<br />
Collaboratrice del D.S.	Ins.Sassi Caterina<br />
RESPONSABILI DI PLESSO:	<br />
Per il plesso De Amicis di scuola primaria	Ins. Sassi Caterina<br />
Per il plesso De Amicis di scuola dell’infanzia	Ins. Loiacono Angela<br />
Per il plesso S.G. Bosco  di scuola primaria	Ins. Curalli Antonia  <br />
per il plesso S.G. Bosco di scuola dell’infanzia	Ins. Cucinelli Giovanna<br />
Per il plesso S.D. Savio di scuola primaria	Ins. Carrassi Rosaria<br />
Per il plesso G. Rodari di scuola primaria	Ins. Padolecchia Franca</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
FIGURE STRUMENTALI AL P.O.F.</p>

<p>AREA N. 1 “GESTIONE DEL P.O.F.”	DISPONIBILITA’<br />
&#61607;	Gestione– Coordinamento POF e Progetti Offerta Formativa<br />
&#61607;	Pubblicizzazione della progettualità del POF	<br />
Ins. Stangarone Ascelsa<br />
AREA N. 2 “SOSTEGNO AI DOCENTI, AGLI ALUNNI E ALLE FAMIGLIE.”	<br />
&#61607;	Documentazione e informatizzazione<br />
&#61607;	Pubblicizzazione della progettualità del P.O.F.<br />
Attività informatiche (inviti, manifesti, volantini, sondaggi ecc.)	Ins. Catacchio Lucrezia</p>

<p>AREA N. 3 “CONTINUITA’ ”	<br />
&#61607;	Raccordo attività didattiche tra scuola dell’infanzia e scuola primaria<br />
&#61607;	Raccordo attività didattiche tra scuola primaria e scuola secondaria<br />
&#61607;	Raccordo con l’Università	</p>

<p>Ins. Squicciarini Teresa<br />
AREA N.4  “COLLEGAMENTO CON IL TERRITORIO”	<br />
&#61607;	Visite guidate e viaggi d’istruzione<br />
&#61607;	Progetti di arricchimento formativo (piscina, cinema, teatro,attività sportive ecc)<br />
&#61607;	Partecipazione a concorsi interni ed esterni	Inss. Scarano Angela<br />
Colasuonno Domenica<br />
AREA N. 5 “ATTIVITA’ DI SOSTEGNO ALL’ISTITUZIONE<br />
SCOLASTICA”	<br />
&#61607;	Attività di verifica e valutazione (prove oggettive di valutazione, prove di verifica, monitoraggi… )	Ins. Di Tullio Teresa<br />
AREA N. 6 “ATTIVITA’ DI SOSTEGNO ALL’ISTITUZIONE<br />
SCOLASTICA”	<br />
&#61607;	Gestione biblioteche scolastiche;<br />
&#61607;	Progettazione e coordinamento di attività di animazione alla lettura;	Inss. Danese Maria<br />
Occhiogrosso Lea</p>

<p>PRESIDENTI E SEGRETARI D’INTERSEZIONE E INTERCLASSE</p>

<p>Intersezione scuola dell’infanzia	Presidente: ins. Dattomo Rosalba<br />
	Segretaria: ins.  Barile Angela</p>

<p>Interclassi scuola primaria<br />
Classi 1^:	Presidente: ins.  Danese Maria	 Segretaria : ins. Coppola Carmela                                                              </p>

<p>Classi 2^:	Presidente:  ins. Squicciarini Teresa	Segretaria: ins. Scarano Angela</p>

<p>Classi 3^	Presidente: ins. Silecchia Angela	Segretaria: ins. Vitulli Gaetana</p>

<p>Classi 4^ 	Presidente: ins. Di Gioia Anna<br />
	Segretaria : ins: Soranno nunziata</p>

<p>Classi 5^	Presidente: ins. Catacchio Lucrezia	Segretaria:ins. Di Tullio Teresa                                            </p>

<p></p>

<p>REFERENTI PER ATTIVITA’ PROGETTUALI E DI COORDINAMENTO CONNESSE AL P.O.F.</p>

<p>Coordinamento e promozione attività gruppo H	ins. Giovanniello Anna</p>

<p>Coordinamento e promozione attività di dispersione e di integrazione degli alunni stranieri	ins. Pantaleo Laura</p>

<p>Sicurezza e prevenzione dei rischi	ins. Iacobone Erminio</p>

<p>Ambiente, promozione alla salute, legalità	Ins. Sassi Caterina</p>

<p></p>

<p>COMITATO DI VALUTAZIONE</p>

<p>Scuola primaria	Scuola dell’infanzia<br />
1)	Albergo Cesaria <br />
2)	Romita Rosa <br />
3)	Giovaniello Anna	1)	Dattomo Rosalba <br />
2)	Maselli Teresa <br />
Membri sostituti:<br />
1)	Scarano Angela<br />
2)	Priore Carmela	Membri sostituti:<br />
1)	De Letteris  Rosanna</p>

<p></p>

<p>GRUPPO QUALITA’<br />
’(autoanalisi-autovalutazione della qualità del sistema scolastico)</p>

<p>Ins. Savino Ilaria F.<br />
Ins. Mazzarella Giuseppina<br />
Ins. Maggi Maddalena<br />
Ins. Pantaleo Laura<br />
Ins. Ria Clotilde<br />
Ins. Soranno Nunziata</p>

<p></p>

<p></p>

<p>COMMISIONE DI LAVORO PER LA PRIMA ATTUAZIONE DELLE INDICAZIONI</p>

<p>Ins. Stangarone in qualità di coordinatrice<br />
Ins. Castagnaro<br />
Ins. Catacchio<br />
Ins. Curalli<br />
Ins. Colasuonno<br />
Ins. Loiacono<br />
Ins. </p>

<p>COMMISSIONE ACQUISTI</p>

<p>Ins. Albergo Cesarea<br />
Ins. Caruso Stefania<br />
Ins. Di Gioia Anna<br />
Ins. De Letteris Rosanna<br />
Ins.D’attomo Rosalba<br />
Ins.Occhiogrosso Lea<br />
Ins. Matarrese Maria<br />
Ins.Silecchia Angela</p>

<p>REFERENTI AREE PROGETTUALITA’ INTEGRATA</p>

<p>Ins. Stangarone Ascelsa coordinatrice<br />
Ins. Stangarone Ascelsa<br />
referente area ludico-sportiva<br />
Ins. Carrassi Rosaria<br />
referente area artistico-espressiva</p>

<p>DOCENTI IN ANNO DI FORMAZIONE<br />
Ins. Lavermicocca Stella</p>

<p>Ins. Vallarella Angela</p>

<p>Ins. Ventura Margherita A.</p>

<p></p>

<p></p>

<p>DIPARTIMENTI FASE INIZIALE PER LE DIRETTIVE DI ELABORAZIONE P.O.F.</p>

<p>DEFINIZIONE CURRICOLO OBBLIGATORIO <br />
Insegnanti: Carrassi (referente), Cosmai, Coppola, Curalli, Gidiuli, Matarrese, Romita , Carbotta, Lavermicocca.</p>

<p><br />
CONTINUITÀ ORIZZONTALE E VERTICALE<br />
Insegnanti: , Squicciarini (referente).Albergo, Barile, Castagnaro, Colonna, Cucinelli,  Origlia .</p>

<p><br />
INTEGRAZIONE- INIZIATIVE- PROGETTI PER ALUNNI H<br />
Insegnanti: , Giovanniello (referente) Camasta,  Castellano,   Marone,  Rutigliano, Ferrante, Pilolla, Santorsa, De Serio, Diomede.</p>

<p><br />
INIZIATIVE- INTERVENTI PER ALUNNI STRANIERI E SVANTAGGIATI<br />
Insegnanti: Pantaleo (referente). Barbieri,  Caruso, De Palma, Iacobone, Marcucci, Occhiogrosso, Colasuonno G., Divella.</p>

<p><br />
FORMAZIONE<br />
Insegnanti:  Silecchia (referente), Colucci S., Dattomo, Geronimo, Tenerelli, Sassi, Bernardi, Silecchia, Vallarella, Ventura. </p>

<p><br />
PROPOSTE VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE<br />
Insegnanti:  Colasuonno D. (referente), Scarano, Di Gioia, Di Cataldo Mele, Moretti.</p>

<p></p>

<p>VERIFICA E VALUTAZIONE DEI PERCORSI EDUCATIVO- DIDATTICI DI MODULO E DI ISTITUTO <br />
Insegnanti: Di Tullio (referente) Maggi, Mazzarella , Ria, Savino, Soranno, Scagliarini, Piccininno.</p>

<p>ATTIVITÀ PROGETTUALE INTERNA E INTEGRATA: MODALITÀ ORGANIZZATIVE<br />
Insegnanti: Stangarone (referente) Martino, Danese M.C.,Catacchio L.;Masellis T., Padolecchia, Santoro Giovanna, Santoro Grazia,  Vacca, Vitulli. Priore C.</p>

<p></p>

<p></p>

<p>  <br />
SPAZI FINALIZZATI</p>

<p><br />
	Pl. De Amicis	Pl. S.G Bosco	Pl. S.D. Savio	Pl. G. Rodari<br />
Palestra	1	1	1	1<br />
Laboratorio multimediale	1	1	1	1<br />
Laboratorio Scientifico	1	1	1	1<br />
Laboratorio.grafico- pittorico	1		1	1<br />
Biblioteca	1	1	1	1</p>

<p><br />
 <br />
TEMPO SCUOLA</p>

<p>Tipo di scuola	Orario docenti	Orario alunni	Orario complessivo<br />
Scuola dell’infanzia	25 ore	25 ore 	Ore 8,00-13,00 dal lunedì al venerdì<br />
Scuola primaria	22 ore di attività didattica	30 ore	Ore 8,20-13,20 dal lunedì al sabato in orario antimeridiano<br />
\	<br />
L’orario annuale delle lezioni, per quanto riguarda la scuola primaria, comprende un monte ore obbligatorio di 990 . Tutte le classi del Circolo fruiscono dell’insegnamento della lingua inglese, senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione Scolastica.</p>

<p> </p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                </p>

<p>CURRICOLO</p>

<p><br />
INDICAZIONE DI UN ORARIO SETTIMANALE FLESSIBILE DELLE LEZIONI</p>

<p>DISCIPLINE	N° ORE	CLASSI<br />
LINGUA COMUNITARIA (INGLESE)	1 ORA	PRIME<br />
	2 ORE	SECONDE<br />
	3 ORE	3^ 4^ 5^<br />
ITALIANO	7 ORE	TUTTE<br />
MATEMATICA	5 ORE	“<br />
STORIA	2 ORE	“<br />
CITTADINANZA E COSTITUZIONE	1 ORA	<br />
GEOGRAFIA	1 ORA	“<br />
SCIENZE	1 ORA	“<br />
RELIGIONE	2 ORE	“<br />
CORPO MOVIMENTO E SPORT	1 ORA	“<br />
MUSICA	1 ORA	“<br />
ARTE E IMMAGINE	1 ORA	“<br />
TECNOLOGIA 	1 ORA	“</p>

<p>Le quote orarie suindicate si riferiscono alle soglie minime per ogni disciplina. </p>

<p> <br />
ATTIVITÀ CURRICOLARI TRASVERSALI</p>

<p>Il curricolo prevede attività formative trasversali alle discipline per la promozione delle abilità e delle competenze metacognitive degli alunni.<br />
Gli obiettivi multidisciplinari  ed interdisciplinari riguardano i seguenti percorsi:</p>

<p>EDUCAZIONE <br />
ALL’AFFETTIVITA’</p>

<p></p>

<p>EDUCAZIONE <br />
ALIMENTARE</p>

<p><br />
EDUCAZIONE <br />
ALLA<br />
SICUREZZA<br />
STRADALE</p>

<p></p>

<p>	EDUCAZIONE	<br />
AMBIENTALE</p>

<p></p>

<p>EDUCAZIONE<br />
ALLA LEGALITA’</p>

<p></p>

<p></p>

<p> <br />
DEFINIRE L’OFFERTA FORMATIVA ALLA LUCE DELLA NUOVA RIFORMA<br />
Il P.O.F. è un DOCUMENTO CHE COSTITUISCE L’IDENTITÀ CILTURALE E PROGETTUALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE(DPR. 275/99) con il quale ogni scuola si è caratterizzata dando un’immagine relativa ai bisogni più emergenti dell’utenza.<br />
Con l’emanazione della legge 53/2003 e il primo DECRETO ATTUATIVO, il POF “RAPPRESENTA LA CONTESTULIZZAZIONE”dei principi contenuti nel PROFILO e nelle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO che ogni singola scuola deve calare nella sua realtà.<br />
COME SI È ORGANIZZATO IL NOSTRO COLLEGIO</p>

<p>Sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio di Circolo e sulle proposte dei genitori deve elaborare il POF che sia coerente:</p>

<p></p>

<p>Alla luce di quanto detto tale rapporto può essere così schematizzato:</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

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<p></p>

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<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p>Nelle classi di nuova formazione e nelle classi già avviate l’organizzazione modulare prevede un team con un insegnante prevalente che gestisce due aree disciplinari in una sola classe, più altri docenti contitolari che ruotano su due o più gruppi-classe.</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p> <br />
GLI STRUMENTI OPERATIVI<br />
Scuola primaria</p>

<p>DOCUMENTI NAZIONALI (MIUR)</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
INDICAZIONI PER I PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI<br />
	</p>

<p></p>

<p><br />
Obiettivi generali	&#61607;	Valorizzare l’esperienza<br />
&#61607;	La corporeità come valore<br />
&#61607;	Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza<br />
&#61607;	Dal mondo delle categorie lenziriche al mondo delle categorie formali<br />
&#61607;	Dalle idee alla vita e il confronto interpersonale<br />
&#61607;	La diversità delle persone delle culture come valore<br />
&#61607;	Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale<br />
	</p>

<p></p>

<p></p>

<p>Obiettivi specifici di apprendimento	Discipline<br />
&#61607;	religione cattolica<br />
&#61607;	italiano<br />
&#61607;	inglese<br />
&#61607;	storia<br />
&#61607;	geografia<br />
&#61607;	matematica<br />
&#61607;	scienze<br />
&#61607;	tecnologia<br />
&#61607;	musica<br />
&#61607;	arte e immagine<br />
&#61607;	attività motorie e sportive	Educazioni<br />
&#61607;	alla convivenza civile<br />
&#61607;	alla cittadinanza<br />
&#61607;	stradale<br />
&#61607;	alla salute<br />
&#61607;	alimentare<br />
&#61607;	all’affettività</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p> <br />
DOCUMENTI LOCALI<br />
(Singole istituzioni scolastiche</p>

<p>POF	OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA NEL SUO COMPLESSO</p>

<p><br />
PSP<br />
	<br />
Unità di apprendimento	&#61607;	obiettivi formativi<br />
&#61607;	attività<br />
&#61607;	metodi<br />
&#61607;	soluzioni organizzative<br />
&#61607;	modalità per la verifica e la valutazione delle competenze</p>

<p>Prove oggettive griglie di valutazione<br />
	•	valutazione<br />
•	orientamento<br />
•	elaborati significativi</p>

<p> <br />
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p> INDICAZIONI PER IL CURRICOLO<br />
	AREE	DISCIPLINE<br />
	</p>

<p>Area<br />
Linguistico<br />
Artistico<br />
espressiva<br />
	Italiano</p>

<p>		Lingue Comunitarie</p>

<p>		Musica</p>

<p>		Arte e Immagine</p>

<p>		Corpo Movimento Sport</p>

<p>	<br />
Area storico-geografica<br />
	Storia<br />
Cittadinanza e Costituzione<br />
		Geografia<br />
	<br />
Area matematico-scientifico-tecnologica</p>

<p>	Matematica<br />
		Scienze<br />
		Tecnologia<br />
SCUOLA PRIMARIA</p>

<p></p>

<p></p>

<p> <br />
GLI STRUMENTI OPERATIVI<br />
Scuola dell’infanzia</p>

<p>DOCUMENTI NAZIONALI <br />
PROFILO EDUCATIVO		in fase di elaborazione</p>

<p><br />
Indicazioni per i Piani Personalizzati<br />
delle attività educative<br />
	<br />
Obiettivi generali	•	identità<br />
•	autonomia<br />
•	competenza<br />
	<br />
Obiettivi specifici di apprendimento	•	il sé e l’altro<br />
•	corpo, movimento e salute<br />
•	fruizione e produzione di messaggi<br />
•	esplorare, conoscere, progettare</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p>DOCUMENTI LOCALI<br />
POF	Offerta formativa della scuola nel suo complesso</p>

<p><br />
PPAE<br />
	<br />
Unità di apprendimento	&#61607;	obiettivi formativi<br />
&#61607;	attività<br />
&#61607;	metodi<br />
&#61607;	soluzioni organizzative<br />
&#61607;	modalità per la verifica e la valutazione delle competenze</p>

<p>Prove oggettive griglie di valutazione	•	valutazione<br />
•	orientamento<br />
•	elaborati significativi<br />
 (Singole istituzioni scolastiche)  </p>

<p></p>

<p></p>

<p>NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO	</p>

<p>Ffinalità<br />
	•	identità<br />
•	autonomia<br />
•	competenza<br />
•	cittadinanza<br />
	<br />
Campi di esperienza<br />
	•	il sé e l’altro<br />
•	il corpo in movimento<br />
•	linguaggi, creatività, espressione<br />
•	i discorsi e le parole<br />
•	la conoscenza del mondo</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
 </p>

<p>ARTICOLAZIONE DEI LABORATORI DA ATTIVARE IN PROSPETTIVA INTERDISCIPLINARE</p>

<p> <br />
 PROGETTAZIONE</p>

<p><br />
	La scuola, nel suo progetto educativo, deve fornire le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e per  trasformare le mappe dei saperi, rendendone coerenti con la rapida evoluzione delle conoscenze in una dimensione trasversale per l’acquisizione di atteggiamenti e comportamenti responsabili.<br />
La scuola deve perseguire una doppia linea formativa: verticale e orizzontale.<br />
La linea verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che continui lungo l’intero arco della vita; quella orizzontale indica la necessità di una attenta collaborazione fra scuola ed extrascuola, la famiglia in primo luogo.<br />
La scuola ha il compito di proporre un’educazione che spinga il bambino a fare scelte sempre più autonome e feconde, favorendo la loro partecipazione ad un progetto educativo condiviso.</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
OBIETTIVI GENERALI SCUOLA DELL’INFANZIA</p>

<p>La scuola dell’infanzia rafforza l’identità personale, l’autonomia e le competenze dei bambini, attraverso i seguenti Obiettivi Generali:<br />
•	acquisire atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia delle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca;<br />
•	riconoscere e apprezzare l’identità personale e quella altrui nelle connessioni con le differenze di sesso, di cultura e di valori;<br />
•	orientarsi in maniera personale nel proprio ambiente naturale e sociale di vita;<br />
•	scoprire, interiorizzare e rispettare i valori della libertà, della cura di sé, degli altri e dell’ambiente, della solidarietà, della giustizia;<br />
•	consolidare le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive del bambino;<br />
•	comprendere interpretare, rielaborare e comunicare conoscenze ed abilità, relative a specifici campi di esperienza.</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p><br />
NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO<br />
SCUOLA DELL’INFANZIA</p>

<p>  <br />
  <br />
OBIETTIVI FORMATIVI UNITARI<br />
SCUOLA PRIMARIA</p>

<p>Gli obiettivi formativi sono “Traguardi” per la crescita individuale, contestualizzati nella specifica realtà.<br />
Essi richiedono una rilettura progressiva del percorso formativo in prospettiva cultidisciplinare, interdisciplinare, transdisciplinare.<br />
•	La pluralità degli interventi deve condurre al perseguimento degli obiettivi unitari con più possibili collegamenti;<br />
•	conoscere sé stessi e gli altri per realizzare relazioni interpersonali positive;<br />
•	acquisire specifiche abilità disciplinari come strumenti per affrontare esperienze di vita quotidiana;<br />
•	usare consapevolmente la comunicazione in contesti diversi;<br />
•	utilizzare linguaggi e codici diversi per analizzare, comprendere e interpretare la realtà naturale e sociale;<br />
•	individuare le diverse situazioni problematiche, sviluppando la capacità di formulare ipotesi e individuare gli elementi utili alla risoluzione;<br />
•	assumere atteggiamenti di disponibilità al rapporto di collaborazione con gli altri, al rispetto delle regole, al rispetto dell’ambiente;<br />
•	favorire la personale crescita culturale, promuovendo lo sviluppo delle conoscenze e delle abilità disciplinari e l’acquisizione di linguaggi specifici;<br />
•	cogliere e utilizzare le relazioni logico-temporali e spaziali in contesti significativi, partendo dalla realtà circostante;<br />
•	sviluppare atteggiamenti di analisi, ricerca e spirito critico in contesti diversi;<br />
•	cogliere la varietà e la ricchezza  dell’esperienza umana, nella sua dimensione spazio-temporale;<br />
•	interagire con l’ambiente naturale e sociale, sviluppando relazioni interpersonali positive;<br />
•	conoscere l’ambiente di vita quotidiana, le tradizioni e le abitudini della propria cultura;<br />
•	individuare ruoli e servizi nel contesto socio-ambientale di appartenenza;<br />
•	impegnarsi per azioni solidali verso terzi;<br />
•	partecipare a iniziative che favoriscono la conoscenza di culture ed esperienze diverse.</p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p> <br />
OBIETTIVI GENERALI SCUOLA PRIMARIA</p>

<p>La scuola, tenendo conto del contesto culturale, sociale, della realtà locale,ed anche delle linee condivise dal Collegio dei Docenti, definisce i seguenti obiettivi generali.</p>

<p>1^ CLASSE<br />
&#61656;	Valorizzare l’esperienza del fanciullo.<br />
&#61656;	Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale.<br />
&#61656;	Valorizzare la corporeità.</p>

<p>1° BIENNIO<br />
&#61656;	Valorizzare l’esperienza del fanciullo esplicitandone idee e valori.<br />
&#61656;	Avvalorare la corporeità in tutte le dimensioni della persona.<br />
&#61656;	Sviluppare atteggiamenti collaborativi.<br />
&#61656;	Rafforzare l’identità e l’autonomia.</p>

<p>2° BIENNIO<br />
&#61656;	Sperimentare l’impegno personale nel lavoro di gruppo.<br />
&#61656;	Stimolare il confronto interpersonale in tutte le dimensioni.<br />
&#61656;	Cogliere la diversità delle persone come “ricchezza e valore”.<br />
&#61656;	Passare dal mondo delle categorie empiriche a quello delle categorie formali.</p>

<p><br />
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI<br />
Secondo le Nuove Indicazioni per il curricolo</p>

<p>&#61558;	Elaborare il senso della propria esperienza<br />
&#61558;	Promuovere l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura<br />
&#61558;	Promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva.<br />
 <br />
COMPETENZE</p>

<p>A conclusione del primo ciclo d’istruzione, il ragazzo deve aver trasformato, attraverso la mediazione culturale esercitata dalla scuola, dalla società e da altre agenzie, le capacità, le abilità e le conoscenze in reali modi di essere e di agire.<br />
Il ragazzo, pertanto, alla fine del ciclo d’istruzione, sarà nella condizione di: <br />
&#61558;	riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva,intellettuale e relazionale;<br />
&#61558;	abituarsi a riflettere con spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere una decisione;<br />
&#61558;	distinguere, nell’affrontare in modo logico, vari argomenti, il diverso grado di complessità che li caratterizza;<br />
&#61558;	concepire liberamente progetti di vario ordine che lo riguardano, e tentare di attuarli, nei limiti del possibile;<br />
&#61558;	avere gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare sé stesso, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali degli altri;<br />
&#61558;	avvertire interiormente, sulla base della conoscenza personale, la differenza tra il bene e il male ed essere in grado, perciò, di orientarsi, di conseguenza nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili;<br />
&#61558;	essere disponibile al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto personale, alla realizzazione di una società migliore;<br />
&#61558;	avere consapevolezza, sia pure adeguata all’età, delle proprie capacità e riuscire, sulla base di esse, a immaginare e progettare il proprio futuro;<br />
&#61558;	porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà.</p>

<p></p>

<p><br />
COMPETENZE DI BASE<br />
Secondo le Nuove Indicazioni per il curricolo</p>

<p><br />
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA<br />
o	padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;<br />
o	leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;<br />
o	produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi educativi;<br />
o	utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi;<br />
o	utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario;<br />
o	utilizzare e produrre testi multimediali.</p>

<p>AREA STORICO-GEOGRAFICA<br />
o	Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali,<br />
o	Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente;<br />
o	Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.</p>

<p>AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA<br />
o	Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica;<br />
o	Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni;<br />
o	Individuare strategie appropriate per la soluzioni di problemi;<br />
o	Analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico;<br />
o	Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità,<br />
o	Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza;<br />
o	Essere consapevole delle potenzialità e di limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.</p>

<p></p>

<p> <br />
CONTINUITA’ ORIZZONTALE RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA</p>

<p>Il ruolo dei genitori, nella vita scolastica, è di fondamentale importanza,<br />
per consentire alla scuola di operare in continuità con l’azione educativa delle famiglie.<br />
I genitori e gli operatori scolastici devono sentirsi partecipi di un progetto<br />
comune: la crescita e lo sviluppo armonico delle nuove generazioni.<br />
E’ necessario, pertanto, che si stabilisca tra la scuola e la famiglia un rapporto fondato sulla reciproca collaborazione e sullo scambio.<br />
Si programmeranno incontri tra i genitori degli alunni dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia con i docenti titolari delle classi quinte, durante i quali verrà illustrato il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA del nostro Circolo e le diverse iniziative, che la scuola si propone di realizzare.<br />
I genitori saranno invitati a visitare laboratori e spazi attrezzati, questo consentirà loro di conoscere il nuovo ambiente scolastico, che accoglierà i loro figli.<br />
Sarà offerta una consulenza alle famiglie durante l’iscrizione alla scuola dell’infanzia ed elementare.<br />
Si cercherà di chiarire dubbi e interrogativi e di orientare i genitori verso le scelte più idonee e rispondenti ai bisogni formativi dei bambini.<br />
Nel corso dell’anno si realizzerà una serie di incontri, a cui saranno invitati tutti i genitori del Circolo, che verteranno su tematiche educative di notevole valenza e saranno condotti da psicologi ed esperti del settore. L’obiettivo di tutte queste iniziative è quello di far sentire i genitori fruitori ed operatori del servizio scolastico, inserendoli dialetticamente all’interno della comunità scolastica, per renderla più aperta e più rispondente alle aspettative delle famiglie. <br />
 <br />
INTERVENTI DI CONTINUITA’ IN VERTICALE</p>

<p>La continuità del processo educativo è condizione essenziale per assicurare agli alunni il conseguimento delle finalità dell’istruzione obbligatoria.<br />
Rappresenta un obiettivo importante di confronto e di aggregazione professionale tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola. Essa assume, pertanto, una rilevanza fondamentale.<br />
 Diventa indispensabile, tenendo conto degli elementi che accomunano i tre ordini di scuole in un’unica scuola di base, strutturare percorsi formativi che garantiscano il  diritto  dell’alunno ad un iter educativo organico e completo che consideri tutti gli aspetti della formazione dalla scuola dell’infanzia, alla Primaria, alla Secondaria di primo grado, mirando ad una migliore qualità della scuola, sapendo questa essere attenta alle esigenze degli utenti e all’organicità del suo percorso.<br />
E’ emersa, infatti, dagli incontri effettuati con i colleghi degli altri ordini di scuola, l’esigenza di confrontarsi concretamente su metodologie e soprattutto su procedure e strumenti di valutazione onde avere una linea comune nel percepire l’effettivo grado di maturazione e di preparazione raggiunto dagli alunni. E’ attraverso il confronto e la condivisione che si può attuare un percorso di lavoro costruttivo e complementare.<br />
Si propongono, pertanto, per gli anni-ponte, obiettivi ed itinerari atti a prevenire le difficoltà che gli alunni spesso incontrano nei passaggi dall’una all’altra scuola:</p>

<p>-	Scuola dell’Infanzia e Primaria</p>

<p>•	Progetto  PER.MAT.EL (percorso dell’infanzia -primaria) </p>

<p>Obiettivi:<br />
  <br />
-	Pianificare momenti progettuali, educativi, metodologici e di verifica comuni.<br />
-	Scambiare e confrontare esperienze educative e didattiche.<br />
-	Creare un raccordo educativo e didattico attraverso la condivisione di obiettivi, itinerari  e strumenti di osservazione, verifica e valutazione.<br />
 <br />
-	Facilitare la socializzazione tra gli alunni dei due ordini scolastici programmando momenti di incontro in occasione di eventi di particolare rilievo (accoglienza, Natale, carnevale, Pasqua).<br />
-	Programmare incontri tra famiglie e docenti.</p>

<p>-	Scuola primaria- secondaria di primo grado</p>

<p>Obiettivi:</p>

<p>-	Facilitare il passaggio dei ragazzi dalla quinta alla scuola secondaria di primo grado<br />
-	Strutturare e realizzare percorsi comuni nell’ambito di alcune discipline o attività attraverso iniziative progettuali<br />
-	Strutturare prove di  verifiche  di uscita e di ingresso<br />
-	Individuare linee comuni di valutazione</p>

<p>Itinerari tra scuola dell’infanzia - primaria - secondaria di primo grado:</p>

<p>-	Incontri periodici tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola.<br />
-	Confronto delle rispettive programmazioni degli “anni – ponte”.<br />
-	Strutturazione comune prove di uscita e di ingresso.<br />
-	Visite alle “nuove scuole”con partecipazione a lezioni.<br />
-	Partecipazione a progetti comuni.<br />
-	Socializzazione lavori.<br />
-	Condivisione di strumenti di osservazione e verifica.<br />
-	Elaborazione comune di prove atte ad individuare il livello di maturazione raggiunto<br />
-	Incontri con le famiglie.<br />
-	Interazione con il Territorio.   <br />
 <br />
 </p>

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 <br />
INTEGRAZIONE – INIZIATIVE - PROGETTI PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI</p>

<p>Nel 1° Circolo Didattico “E. De Amicis” di Modugno sono attualmente presenti 14 alunni diversamente abili nella scuola primaria e un’ alunna nella scuola dell’infanzia.<br />
Gli alunni sono distribuiti in tutti e quattro i plessi e in particolare, per quanto riguarda la scuola primaria, quattro alunni nel plesso “De Amicis”, due alunni nel plesso “S.D. Savio”, cinque alunni nel plesso “S.G. Bosco”e tre alunni nel plesso “G. Rodari”. L’alunna della scuola dell’infanzia frequenterà nel plesso “De Amicis”.<br />
Ogni alunno sarà affiancato dall’insegnante di sostegno tenendo presente non solo il rapporto pedagogico-didattico riconosciuto, ma anche le risorse professionali a disposizione.<br />
A seconda delle esigenze individuali, alcuni alunni usufruiranno di un orario scolastico ridotto al fine di beneficiare degli interventi terapeutici prestati in orario antimeridiano, presso le strutture della A.S.L.<br />
Dopo un’attenta lettura ed analisi del paragrafo relativo all’integrazione degli alunni diversamente abili nella nostra scuola, contenuto nel P.O.F. del precedente anno scolastico, gli insegnanti presenti nel dipartimento hanno ritenuto ancora valide ed attuali le indicazioni in esso contenute e sono stati quindi concordi nel ribadire come imprescindibili da una efficace azione didattica il rispetto di alcuni principi o strategie di intervento.<br />
Con l’approccio educativo-didattico, ogni insegnante cercherà di avvicinarsi alla dimensione umana del bambino, valorizzando le potenzialità presenti senza eludere e quindi rispettando i limiti e le difficoltà. Attraverso un lavoro di equipe, partendo dalla conoscenza dell’alunno e dei suoi bisogni formativi, si concorderanno gli interventi didattici da attivare e si elaborerà, qualora dovesse presentarsi la necessità, una programmazione individualizzata.<br />
Seguiranno momenti di verifica e valutazione degli apprendimenti e del grado di integrazione scolastica raggiunto. <br />
Per meglio assecondare le esigenze educative ed affettive del bambino con bisogni educativi speciali, ogni insegnante cercherà di favorire il confronto e la collaborazione non solo con le famiglie, ma anche con gli operatori della A.S.L. e gli Enti territoriali che si occupano del minore. <br />
Saranno garantiti ad ogni bambino diversamente abile le attenzioni speciali di cui ha bisogno. Importante sarà l’incoraggiamento e il rinforzo positivo per accrescere la voglia di imparare e l’autostima, nonché una buona dose di sensibilità, pazienza, costanza e fiducia.<br />
Dovrà, poi, sempre essere salvaguardata, durante l’orario scolastico, la permanenza nel gruppo classe del bambino diversamente abile perché ciò gli permette, come ampiamente sperimentato, non solo di imparare con gli altri, ma anche di consolidare rapporti di amicizia e di aiuto reciproco, nonché di raggiungere una reale integrazione scolastica.<br />
Ogni insegnante, inoltre, al fine di conseguire gli obiettivi prefissati, dovrà promuovere attività di gruppo e utilizzare spazi alternativi all’aula come i laboratori, la biblioteca, la palestra… <br />
Si utilizzeranno,quindi, strumenti audiovisivi, il computer, software e giochi didattici e materiale manipolativo strutturato e non.<br />
Si promuoveranno, inoltre, visite guidate e viaggi d’istruzione con accompagnatori specializzati. <br />
I componenti del dipartimento hanno poi avanzato le proposte di tre progetti  fra i quali scegliere, finalizzati allo sviluppo delle potenzialità degli alunni diversamente abili e che vedrebbero coinvolti anche altri alunni della classe.<br />
 Si propongono :<br />
•	Un progetto di musicoterapia<br />
•	Un progetto di psicomotricità<br />
Successivamente, noi del dipartimento abbiamo condiviso l’importanza di concordare dei criteri comuni per la compilazione dei nostri documenti e di favorire sempre lo scambio di esperienze , il confronto e la massima collaborazione fra tutti gli insegnanti che operano con alunni diversamente abili. <br />
A tale scopo potranno essere utili anche le ore destinate agli incontri di programmazione, come già avvenuto nel precedente anno scolastico. <br />
ATTIVITA’ D’INTEGRAZIONE RECUPERO  E  COMPENSAZIONE</p>

<p><br />
Nel nuovo scenario delineatosi nella poliedrica società odierna, caratterizzata da molteplici cambiamenti, “La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica, impegnandosi per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità e di svantaggio. Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone:  nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che le differenza si trasformi in disuguaglianza”…<br />
 Alla scuola spetta il compito di promuovere una maggiore individualizzazione dei percorsi formativi, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti basilari della personalità degli alunni.<br />
La presenza di scolaresche eterogenee nella nostra scuola ha offerto l’occasione di venire  a contatto con i problemi più svariati ed, inoltre, gli interventi effettuati hanno confermato che la scuola, da sola, non può garantire risposte adeguate ai bisogni dei bambini; pertanto, si ritiene fondamentale realizzare, con adeguate strategie, uno scambio esteso alle famiglie e all’extrascuola.<br />
Infatti, la scuola oggi, si pone come intenso crocevia di incontri, confronti e scambi giocati a vari livelli tra persone, tra gruppi, tra istituzioni e in direzioni molteplici sul fronte interno e sul versante esterno.<br />
Il processo di integrazione si consolida quanto più coinvolge le strutture a vari livelli, e non solamente le situazioni e gli ambiti isolati.<br />
A tal fine, risulta opportuno coinvolgere in primis le famiglie in iniziative e/o manifestazioni programmate in seno all’attuazione dei progetti curricolari ed extracurricolari, che prevedano la loro effettiva partecipazione ad attività a loro congeniali, nelle quali siano “esperti” e possano offrire il loro valido contributo.<br />
Le scuole del nostro circolo accolgono, oltre a bambini provenienti dal centro storico cittadino, anche bambini provenienti dai quartieri periferici, nonché alunni extracomunitari e alunni diversamente abili.<br />
I problemi di integrazione e scolarizzazione richiedono l’individuazione di modalità operative che aiutino l’inserimento e l’apprendimento, per evitare che le difficoltà possano creare situazioni a rischio di emarginazione e dispersione. </p>

<p><br />
                               MODALITA’ OPERATIVE</p>

<p>-Monitorare i bisogni-interessi dell’utenza.<br />
-Individuare i motivi del “disagio”, delle demotivazioni, <br />
	dello scarso rendimento, della non integrazione; <br />
    -Analizzare i fabbisogni   educativi degli alunni e delle famiglie.<br />
    -Stabilire incontri sistematici per la continuità didattica con gli       	insegnanti di classe e di sostegno dell’ordine di scuola precedente e 	seguente.<br />
  -Stabilire incontri sistematici con le famiglie al fine di favorire una 	conoscenza più approfondita della personalità dell’alunno e una più 	attiva collaborazione.<br />
  -Coinvolgere l’extrascuola (Ente locale, l’Unità Multidisciplinare, <br />
specialisti,  in attività progettuali tramite accordi o contratti di prestazione d’opera), per promuovere iniziative  finalizzate all’assistenza  psicologica, didattica, educativa e logoterapica.<br />
- Predisporre piani di studio personalizzati atti a garantire a tutti <br />
gli alunni  una effettiva  e consapevole partecipazione, mediante la definizione di obiettivi minimi e a lungo termine, la programmazione di attività di tipo sensoriale ( manipolative, ludiche, motorie).<br />
-Organizzare gli spazi scolastici in modo funzionale (allestimento,adattamento di   laboratori; censimento dei sussidi e delle attrezzature didattiche disponibili e necessarie) ;<br />
-Favorire attività trasversali a tutte le discipline, con l’ausilio di mediatori didattici: gioco, simulazione, esercitazione, esperimenti, ricerca, drammatizzazioni.<br />
-.Utilizzare gli strumenti multimediali per rendere più stimolante e accattivante l’apprendimento della letto-scrittura. <br />
-Utilizzare la flessibilità come criterio metodologico costante.<br />
Le varie attività, individualizzate e/o di gruppo, si svolgeranno, preferibilmente, nelle ore di contemporaneità, nel rispetto dei bisogni di socializzazione e personalizzazione degli apprendimenti dei singoli alunni.<br />
L’azione didattica ,inoltre, per rispondere alle effettive capacità degli          alunni e per adeguare il processo formativo rispetto agli apprendimenti   acquisiti, opererà una funzione di feed-back volta a valutare come procedere, come e dove intervenire con azioni di rinforzo, per modificare o integrare le proposte curricolari, per adeguare obiettivi, metodi, tempi e modalità. <br />
A tal fine si potranno organizzare attività di recupero previste all’interno della realizzazione di progetti curriculari e/o extracurriculari, mirate a migliorare apprendimenti che, di volta in volta, risulteranno non completamente acquisiti, attraverso il potenziamento di percorsi laboratoriali . <br />
Il lavoro degli alunni verrà, inoltre, monitorato sistematicamente e saranno proposte prove oggettive (iniziali, intermedie e finali), i cui risultati saranno tabulati in griglie opportunamente predisposte.<br />
 <br />
INIZIATIVE-INTERVENTI PER ALUNNI STRANIERI<br />
 E SVANTAGGIATI</p>

<p>Nell’immaginario collettivo la Puglia è ancora legata a quella nave del luglio ’91 e a quel senso d’invasione che i clamori mediatici comunicarono.<br />
L’informazione e la comunicazione hanno avuto un ruolo di rilievo nella costruzione dell’immagine e del fenomeno migratorio e hanno, talvolta, anche evidenziato antagonismi culturali e differenze etniche, che hanno dovuto confrontarsi con la cultura dell’accoglienza pugliese.<br />
L’intera storia dell’umanità è connessa a migrazioni di popoli e di uomini che si adattano ad ambienti e condizioni di vita tra i più disparati: persone che non vogliono essere escluse dal processo di evoluzione  delle società, e  riescono a sentirsi a casa dovunque si trovino.<br />
I nuovi cittadini sono giunti per attuare il loro progetto di vita e sono pronti a offrirci la ricchezza della loro cultura, ad aprire un dialogo che superi ogni forma di razzismo e favorisca uno scambio costruttivo.<br />
L’inserimento nelle scuole insieme con gli alunni italiani, il rispetto dell’alunno straniero con la sua cultura d’origine e la sua particolare identità e specificità, di cui la scuola si fa responsabilmente carico, sono il modello di accoglienza in cui crediamo e che riteniamo sia il più corretto.<br />
Se vengono adottate misure atte a promuovere strategie didattiche che si adattino alle specifiche esigenze di ciascuno, è possibile superare il senso di sradicamento e le crisi di identità, caratteristiche di questi alunni.<br />
Con adeguate attività interculturali, eventuali corsi di madrelingua e valide modalità di accoglienza si possono raggiungere buoni risultati.<br />
I Centri Risorse Interculturali di Territorio, istituti proprio per rispondere agevolmente alle esigenze delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie hanno creato reti e stanno lavorando secondo il modello della collaborazione interistituzionale, così come stabilito dall’attuale normativa che prevede l’interazione dei servizi.<br />
Non a caso il CRIT e l’EDA di Modugno presso la scuola secondaria di primo grado “ Francesco d’Assisi” di Modugno, ha creato e sottoscritto un accordo di rete fra tutte le scuole presenti sul territorio, allargandosi anche presso istituzioni scolastiche dei comuni limitrofi.<br />
Il ruolo della scuola sede dei CRIT è fondamentale nel lavoro di coordinamento, per leggere il territorio, allacciare relazioni, promuovere percorsi specifici, utilizzare le risorse disponibili, curare le attività nelle direzioni che permettano al maggior numero di alunni di raccoglierne i massimi benefici.<br />
La diversità linguistica è una ricchezza da valorizzare, un’occasione di arricchimento e di apprendimento per tutti, al punto che si cerca di utilizzare le diversità linguistiche come strumento di scambio tra alunni italiani e alunni stranieri: in alcuni casi sono proprio gli alunni stranieri a “insegnare” ai compagni italiani la loro lingua di origine.<br />
Si può affermare che le pratiche e i progetti interculturali intrapresi hanno finora prodotto in generale risultati fortemente positivi rispetto alla necessità della conoscenza reciproca, alla consapevolezza della propria identità, del bisogno d’interazione.<br />
Interessante è considerare, in questo contesto il rapporto scuola- famiglia.<br />
Nelle storie di questi nostri alunni molti sono i problemi familiari.<br />
Il disagio forte è diffuso da parte dei genitori che non conoscono (o conoscono poco) l’italiano, pressati da esigenze lavorative spesso molto dure, con situazioni familiari di particolare complessità: sono tutte condizioni che concorrono a tenere lontano dalla scuola queste persone.<br />
È auspicabile che la scuola, consapevole di queste situazioni, si impegni per superare disagi, per agevolare forme di partecipazione, in modo da potenziare il suo ruolo sociale, costituendosi come risorsa formativa importante non solo per i suoi alunni e per i loro familiari, ma come punto di riferimento per la comunità.<br />
Si propongono pertanto i seguenti obiettivi:<br />
•	Formazione ed aggiornamento<br />
•	Riconoscimento e valorizzazione delle differenze (laboratorio di convivenza civile) <br />
•	Creare dialogo e solidarietà <br />
•	Conoscere e apprezzare i nostri valori e la nostra cultura <br />
•	Conoscere e apprezzare i valori delle altre cultur<br />
Si prevedono interventi specifici con diverse attività a carattere prevalentemente ludico, che porteranno gradualmente al superamento di pregiudizi e discriminazioni, ad uno scambio dinamico e potenzialmente creativo all’interno del gruppo classe, al riconoscimento del valore positivo, dell’alterità, intesa come fonte di arricchimento per tutti.<br />
L’attuazione di tali obiettivi sarà effettuata attraverso giochi di ruolo e di simulazione, laboratorio di letto-scrittura, applicazione di brain storming, drammatizzazioni, proiezioni di video, cineforum, attività manuali, visite guidate presso enti preposti all’integrazione (Padri comboniani), a comunità straniere insediate nel territorio e nell’extraterritorio.</p>

<p>I risultati attesi sono:<br />
•	Assenza di comportamenti discriminatori <br />
•	Capacità di svolgere efficientemente lavori di gruppo misto<br />
•	Coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastico-sociale. </p>

<p>FORMAZIONE</p>

<p>I docenti del dipartimento “FORMAZIONE” dopo aver proposto ai colleghi un’indagine inerente ai bisogni di formazione degli insegnanti stilano il seguente elenco, in base alla maggioranza delle preferenze espresse,</p>

<p>•	Informatica e, in particolare, EXEL, programma per scanner, frontpage, gestione foto.<br />
•	Metodologia per l’insegnamento delle varie discipline, secondo le indicazioni del nuovo curricolo.<br />
•	Criteri per la valutazione degli alunni.<br />
•	Strategie didattiche da adottare per i bambini difficili (pratica e non teoria)</p>

<p></p>

<p>Non si ritiene opportuno proporre convegni.</p>

<p></p>

<p><br />
PROPOSTE DI VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE RELATIVI AL CORRENTE ANNO SCOLASTICO 2008-2009</p>

<p>CLASSI PRIME<br />
•	Passeggiate esplorative nel nostro territorio<br />
•	Visita al Comando dei VV.FF.di Mungivacca- Bari<br />
•	Oasi protetta A.R.E. F.  di Bitetto</p>

<p><br />
CLASSI SECONDE<br />
•	Visita alla masseria “Ruotolo” di Cassano Murge<br />
•	Visita ad una fabbrica di trasformazione di materie prime</p>

<p><br />
CLASSI TERZE<br />
•	Casale di Balsignano - Modugno<br />
•	Raccolta delle olive e visita al frantoio QUOLITER di Bitetto<br />
•	Grotte S. Croce e dolmen di Bisceglie<br />
•	Città dei ragazzi – Bari<br />
•	Visita ai sette laghetti carsici di Conversano</p>

<p>CLASSI QUARTE<br />
•	Visita al palazzo dell’Acquedotto pugliese<br />
•	Visita all’Osservatorio Astronomico Comunale di Acquaviva<br />
•	Visita al Comando dei VV.FF. di Mungivacca – Bari<br />
•	Villaggio neolitico di Balsignano . Modugno<br />
•	Visita alle Grotte di Castellana e Parco dei Dinosauri o Alberobello<br />
•	Visita a Villa Frammarino, masserie fortificate doline e grotte nel territorio di Lama Balice</p>

<p>CLASSI QUINTE</p>

<p>•	La Città dei ragazzi – Bari<br />
•	Acquario provinciale – Bari<br />
•	Visita guidata agli scavi di Pompei<br />
•	Visita al Comando dei VV.FF. di Mungivacca – Bari<br />
•	Visite guidate nel territorio Leccese<br />
•	Parco archeologico e museo di Egnazia (zona Monopoli) <br />
RELAZIONE INTRODUTTIVA AI LAVORI DI CONTATTO/UTILIZZO DELLE RISORSE DEL TERRITORIO.</p>

<p> Alla luce dell’autonomia fondamentale è la collaborazione tra scuola e mondo esterno per questo si è proceduto alla rilevazione delle risorse esterne al Circolo e all’avvio di contatti con Enti ed Associazioni.<br />
Sono ancora in corso i contatti con gli Enti presenti sul territorio disposti a fornire collaborazione con la scuola, nella realizzazione dei vari progetti avviati; il tutto subordinato all’approvazione del Collegio dei docenti.</p>

<p>ASSOCIAZIONI PRESENTI SUL TERRITORIO:</p>

<p>A.D.M.O.(Associazione donatori di midollo osseo)<br />
FRATRES (ass. donatori volontari di sangue) via X Marzo, 88 tel. 0805329350<br />
AIL (ass. ital. contro le leucemie) p.zza Giulio Cesare, 11  tel. 080 542399<br />
LIVINGSTONE ARCI via Fondicello, 28 tel. 0347 5901083<br />
IL GABBIANO (ass. volontariato) via Montepertica, 2 tel. 080 5328380<br />
F.I.D.A.P.A. (ASS. CULTURALE) presso la sede della Pro-loco<br />
ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN via Paradiso, 8 tel. 080 5326955<br />
ARETUSA CLUB c/o scuola elem via Bitritto tel. 080 5325160<br />
A.I.D.O. referente sig.a Lidia Scardicchio<br />
UNIVERS. TERZA ETA’	<br />
L’ALTRO SPAZIO (ass. teatrale)<br />
Ass. culturale “FANTARCA” e Padri Comboniani<br />
NUOVI ORIENTAMENTI<br />
ARCHEO CLUB ITALIA via C. Stella, 3/5 Vico III tel. 080 532 8982<br />
CORPO FORESTALE DELLO STATO Lungomare Sauro<br />
PRO- LOCO p.zza Sedile, Modugno<br />
AMMINISTRAZIONE COMUNALE (ass. servizi sociali – pari opportunita’)<br />
HISTORIA LUDENS Università di Bari <br />
A.S.L. (EQUIPE MEDICO-PSICO-PEDAGOGICA)<br />
VIGILI DEL FUOCO<br />
VIGILI URBANI<br />
PARROCCHIE <br />
CAMERA DI COMMERCIO<br />
 </p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

<p></p>

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<p><br />
VERIFICA E VALUTAZIONE DEI PERCORSI <br />
EDUCATIVO-DIDATTICI<br />
DIDATTICA METACOGNITIVA<br />
 E DI ISTITUTO<br />
 <br />
LA VALUTAZIONE NELLA QUALITA’ DEL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE</p>

<p>Uno dei principali segni distintivi dell’azione della scuola è, indubbiamente, la sua funzione valutativa.<br />
Il concetto stesso di valutazione si va sempre più articolando,nella misura in cui non riguarda più, come atto finale, solo un giudizio sulle abilità e competenze acquisite dagli allievi, bensì anche sull’attività formativa messa in atto dalla scuola , insomma sulla qualità del sistema scolastico. Si amplia, in tal modo l’oggetto della valutazione relativo non più solo ai PRODOTTI ma  esteso anche ai PROCESSI e ai CONTESTI DELL’APPRENDIMENTO. <br />
Appare evidente pertanto la centralità della valutazione nel sistema scuola: si valutano le persone, si valutano le azioni formative, nell’ambito di un lavoro collettivo di miglioramento. Tale concetto di valutazione mira non alla repressione, alla selezione, al controllo, alla misurazione, ma piuttosto al cambiamento come aspetto di qualità della scuola.<br />
 La valutazione interna appare divisa in autovalutazione di Istituto di competenza del Collegio dei Docenti e del Dirigente Scolastico e in valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni di competenza dell’equipe docenti.<br />
La valutazione esterna spetta all’INVALSI ( Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione). La Direttiva ministeriale n.56/2004 rende obbligatorie le attività di valutazione sia del sistema scolastico sia degli apprendimenti degli alunni, assegnandone la gestione all’I.N.V.A.L.S.I. che, nella materia ha competenza istituzionale esclusiva con la collaborazione degli UU.SS.RR.<br />
Infatti il Decreto legislativo n.286/2004 istituisce il Servizio Nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione svolto dall’INVALSI.<br />
La recente Direttiva ministeriale n. 52 del 19/06/2007, integrando e modificando precedenti direttive, riformula all’INVALSI il compito di :<br />
“provvedere, in continuità con le iniziative realizzate nel corso dell’anno scolastico 2006/2007, alla valutazione degli apprendimenti sulla base di appropriate metodologie scientifiche, individuando soluzioni e strumenti di alta affidabilità…… La rilevazione dovrà essere effettuata su un campione di Istituti, previamente individuato con metodo statistico e dovrà riguardare gli insegnamenti dell’italiano, della matematica e delle scienze e comprendere la II e V classe della scuola primaria…… La somministrazione delle prove, per ciascun ciclo scolastico, dovrà essere effettuata mediante rilevatori esterni, preferibilmente insegnanti di altre scuole adeguatamente formati.  I risultati della valutazione saranno mesi a disposizione delle relative istituzioni scolastiche, rispettando il grado di scuola e i criteri di rappresentatività del campione, anche per favorire i processi di autoanalisi e autovalutazione di istituto……</p>

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<p><br />
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AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO- GRUPPO “QUALITA’- VALUTAZIONE"</p>

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<p>COS’E’ L’AUTOVALUTAZIONE?</p>

<p><br />
L’autovalutazione è:</p>

<p><br />
&#61558;	UN PROCESSO DI ANALISI DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA SCUOLA;</p>

<p>&#61558;	UN PROCESSO DI MONITORAGGIO dell’azione formativa effettuata per verificarne la funzionalita’ e l’efficacia, UN CONTROLLO SISTEMATICO dell’uso razionale delle risorse, del raggiungimento degli esito previsti….;</p>

<p>&#61558;	UN MOMENTO DI RIFLESSIONE sull’organizzazione gestionale , sulle attività programmate e svolte nel corso dell’anno scolastico, sul livello di preparazione e di acquisizione delle competenze e degli alunni, che parte dagli stessi attori  in essa  coinvolti e  spesso mette in discussione comportamenti consolidati  e resistenti al cambiamento;</p>

<p>&#61558;	UN “IMPEGNO DI CAMBIAMENTO” e un percorso di miglioramento degli esiti, CHE LA SCUOLA SI ASSUME.<br />
 <br />
PERCHE’ AUTOVALUTARE?</p>

<p><br />
L’autovalutazione è utile per:</p>

<p><br />
&#61656;	VALUTARE IL MIGLIORAMENTO di efficacia della scuola e ridurre lo scarto fra gli obiettivi prefissati e quelli conseguiti;</p>

<p>&#61656;	OTTIMIZZARE L’USO DELLE RISORSE DISPONIBILI e attivare un’offerta formativa pienamente rispondete alle esigenze dell’utenza e del territorio;</p>

<p>&#61656;	Fornire agli insegnanti un utile strumento diagnostico, favorendo un LAVORO SISTEMATICO E ATTENTO DI RILETTURA DELLE AZIONI EDUCATIVE E FORMATIVE;</p>

<p>&#61656;	INDIVIDUARE (anche attraverso il confronto dei risultati negli anni) I PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA DELLA PROPRIA SCUOLA;</p>

<p>&#61656;	SPINGERE AL CAMBIAMENTO E AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO OFFERTO , favorendo il coinvolgimento degli operatori interni nelle analisi dei processi e dei risultati;</p>

<p>&#61656;	FARE UN “RESOCONTO” DELLA PROPRIA ATTIVITÀ ALL’ESTERNO  DELLA SCUOLA, nella consapevolezza del nuovo rapporto che viene ad instaurarsi fra scuola e territorio.</p>

<p> <br />
PERCORSO DI LAVORO</p>

<p>Il percorso di autoanalisi del servizio scolastico è stato gestito, anche per l’anno scolastico 2006/2007, dal nucleo di “autovalutazione e qualità”, costituito nella nostra scuola già dall’anno scolastico 2002/2003 e composto da docenti di scuola primaria e dell’infanzia.<br />
Il gruppo, in continuità con il lavoro svolto nei precedenti anni, ha operato con l’obiettivo di valutare la qualità dell’intero sistema scolastico, coniugando le rilevazioni interne (personale scolastico, docente e non) alle rilevazioni esterne (studenti, famiglie) e puntando ad una successiva riqualificazione dell’intera azione della scuola.</p>

<p><br />
Il percorso di lavoro effettuato si articola in alcune FASI:</p>

<p><br />
•	Progettazione e costruzione di alcuni criteri e indicatori di misurazione della Qualità, per verificare ogni area del sistema scuola (si è fatto riferimento ad alcuni degli indicatori contenuti nel modello EFQM e/o si è proceduto alla individuazione autonoma degli indicatori);</p>

<p>•	Elaborazione di un sistema di rilevazione sia interno che esterno al sistema di erogazione del servizio, per la raccolta delle informazioni necessarie alla valutazione;</p>

<p>•	Tabulazione dei dati al fine di ottenere degli indici di misurazione (analisi statistica);</p>

<p>•	Effettuazione di confronti e analisi comparative, a distanza, degli esiti della valutazione;</p>

<p><br />
•	Individuazione dei “fattori di Qualità” già esistenti e delle “aree di miglioramento”;</p>

<p>•	Diffusione degli esiti della ricerca attraverso un report finale e presso gli organi collegiali (Collegio dei Docenti, Consiglio di Circolo) al fine di ipotizzare possibili soluzioni e di programmare il nuovo anno scolastico tenendo conto degli esiti della ricerca valutativa realizzata.</p>

<p><br />
L’ESPERIENZA DEL GRUPPO DI AUTOVALUTAZIONE NELL’ANNO SCOLASTICO 2006/2007</p>

<p>L’analisi della produttività e della qualità del servizio erogato è già da diversi anni parte integrante dell’attività del nostro istituto.<br />
Allo scopo di confrontarsi, riflettere ed operare insieme ad altre scuole su queste tematiche, il nostro istituto ha aderito al “Progetto Qualità Puglia a.s. 2005/2006” che ha implicato la costituzione di una rete fra varie scuole diverse per ubicazione territoriale e per tipologia.<br />
Nell’ambito di questa rete, durante l’a.s. 2006/2007, è stato avviato un percorso formativo sui temi della Qualità e della Valutazione d’istituto, che ha offerto validi elementi di riflessione e approfondimento, facendo crescere la consapevolezza del gruppo circa la necessità di estendere tale formazione  all’intero Collegio Docenti al fine di poter condividere maggiormente l’assunto che il percorso di autovalutazione è  momento integrante della progettazione d’istituto.<br />
Il corso di formazione di cui sopra si è concluso a fine maggio 2007, con la forte volontà e l’augurio delle scuole partecipanti di poter giungere, negli anni a venire, alla elaborazione di modelli d’indagine comuni affinché siano offerti maggiori elementi di analisi e comparazione dei dati.<br />
In attesa dell’elaborazione di questionari e test comuni alle scuole della rete, e alla luce della sostanziale uniformità degli esiti della valutazione fra i precedenti anni di somministrazione, il I C.D. di Modugno, ha ritenuto opportuno per quest’anno, ridurre la popolazione d’indagine a cui i questionari erano somministrati solo agli utenti e al personale scolastico di nuovo ingresso nella nostra istituzione. <br />
Pertanto i questionari sono stati rivolti solo ai seguenti soggetti:<br />
-	alunni  cinquenni della scuola dell’infanzia ( come già nei precedenti anni scolastici);<br />
-	alunni delle classi prime della scuola primaria;<br />
-	genitori degli alunni trienni della scuola dell’infanzia e degli alunni delle classi prime della scuola primaria;<br />
-	personale scolastico (docente, amministrativo, ausiliario) in servizio nella nostra istituzione dall’anno scolastico 2006/2007.<br />
Tale cambiamento nel campione d’indagine  non ha consentito di poter effettuare l’analisi comparativa dei risultati con quelli ottenuti nel precedente anno scolastico.</p>

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<p>QUESTIONARI</p>

<p><br />
Per constatare l’adeguatezza o inadeguatezza dell’offerta della scuola, il gruppo di lavoro ha prodotto alcuni modelli di indagine.<br />
Infatti sono stati somministrati dei questionari in forma anonima ai diversi soggetti coinvolti (personale scolastico, genitori, allievi) relativamente ai vari aspetti del servizio scolastico (apprezzamento delle attività progettate, livello di partecipazione, coinvolgimento…) al fine di ottenere degli indici del:</p>

<p><br />
&#61656;	LIVELLO DI SODDISFAZIONE DELL’UTENZA SCOLASTICA</p>

<p>&#61656;	LIVELLO DI SODDISFAZIONE DELPERSONALE</p>

<p>&#61656;	LIVELLO DI QUALITA’ DEI PROCESSI RELAZIONALI</p>

<p>&#61656;	LIVELLO DI QUALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE</p>

<p>&#61656;	LIVELLO DI QUALITA’ DELL</p>]]>
      
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