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Documento
POF 2008-2009
Inviato da Primocircolo [ Giovedì, 1 Aprile 2004 ]
Sulla base degli indirizzi normativi (DD.MM.n°765/97, 251/98,111/99 e D.P.R. n°275 dell’8 /03 /99 Cap.II art.3) il I° Circolo di Modugno elabora il presente Piano dell’ Offerta Formativa.
Esso rappresenta la risposta organica e intenzionale ai bisogni formativi e alle esigenze di diritto allo studio dell’utenza scolastica.
L’aspirazione prioritaria del Circolo è quella di assumere un’identità ben precisa sul territorio, come scuola di tutti e per tutti, centro propulsore di cultura oltre che d’istruzione, laddove per cultura s’intende il compendio di sapere, saper fare, saper essere, le finalità più ambite per una scuola integrata ed integrante.
La scuola, anche nel quadro dell’autonomia, (DD.MM. n°765/97, 251/98, 111/99, 179/99), si propone di offrire agli alunni nuove esperienze significative raccordate al territorio e si pone come centro di iniziative formative culturali in rapporto a inadeguate esperienze interpersonali, personali, educative e culturali.
INDICE
SCHEDA ANAGRAFICA 5
ANALISI SOCIO – CULTURALE DEL TERRITORIO 6
CARTA DI IDENTITA’ DEL CIRCOLO 8
RISORSE PROFESSIONALI 9
IL NUOVO SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE SECONDO I DOCUMENTI NAZIONALI 10
VALORI E PRINCIPI CONDIVISI 12
RUOLO DELL’INSEGNANTE 13
PATTO REGOLATIVO 15
RAPPORTO INSEGNANTE/INSEGNANTE 16
RAPPORTO INSEGNANTE/ALUNNO 17
RAPPORTO INSEGNANTE/GENITORE 18
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE PER L’ANNO SCOLASTICO 2007-2008
SPAZI FINALIZZATI 28
TEMPO SCUOLA 29
CURRICOLO 30
DEFINIRE L’OFFERTA FORMATIVA ALLA LUCE DELLA NUOVA RIFORMA 32
GLI STRUMENTI OPERATIVI 32
SCUOLA PRIMARIA 32
GLI STRUMENTI OPERATIVI 32
SCUOLA DELL’INFANZIA 32
ARTICOLAZIONE DEI LABORATORI DA ATTIVARE IN PROSPETTIVA INTERDISCIPLINARE 32
PROGETTAZIONE 32
OBIETTIVI GENERALI SCUOLA DELL’INFANZIA 32
OBIETTIVI FORMATIVI UNITARI SCUOLA PRIMARIA 32
OBIETTIVI GENERALI SCUOLA PRIMARIA 32
CONTINUITA’ ORIZZONTALE RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA 32
INTERVENTI DI CONTINUITA’ IN VERTICALE 32
INTEGRAZIONE – INIZIATIVE - PROGETTI PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI 32
ATTIVITA’ D’INTEGRAZIONE RECUPERO E COMPENSAZIONE 32
INIZIATIVE-INTERVENTI PER ALUNNI STRANIERI E SVANTAGGIATI 32
FORMAZIONE 32
PROPOSTE DI VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE RELATIVI AL CORRENTE ANNO SCOLASTICO 2007-2008 32
RELAZIONE INTRODUTTIVA AI LAVORI DI CONTATTO/UTILIZZO DELLE RISORSE DEL TERRITORIO. 32
VERIFICA E VALUTAZIONE DEI PERCORSI DIDATTICA METACOGNITIVA E DI ISTITUTO 32
CONSEGUENTE AREA PROGETTUALE 32
PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI 32
PROGETTI INTERNI 32
ATTIVITÀ PROGETTUALE INTEGRATA: MODALITÀ ORGANIZZATIVE 32
SCHEDA ANAGRAFICA
DATI DELLA SCUOLA
Codice meccanografico dell’istituto BAEE12000X
Denominazione I° Circolo Didattico “De Amicis”
Ordine della scuola Scuola Primaria
Tipologia Scuola dell’infanzia e primaria
Via P.za De Amicis n.4
C.a.p. e città 70026 - Modugno
Provincia Bari
Telefax 080-5328319
Dirigente Scolastico Prof. Luigi Giulio Domenico Piliero
Indirizzo di posta elettronica BAEE12000X@istruzione.itANALISI SOCIO – CULTURALE DEL TERRITORIO
Modugno è un centro della provincia di Bari da cui dista 10 Km, con una popolazione di 60.000 ab.
L’economia del paese è eterogenea. All’attività rurale del passato si sono ora affiancate attività industriali e terziarie che hanno notevolmente modificato la sua struttura economica e migliorato la qualità della vita dei cittadini modugnesi.
Oggi Modugno sta vivendo la crisi economica, politica ed etico-sociale comune a tutta la nazione, caratterizzata da un clima di incertezza e di disagio a tutti i livelli. E’ un periodo che vede aumentare il tasso di disoccupazione, specie nelle strutture industriali che hanno ridotto o sospeso l’attività. Tale cambiamento repentino e violento della realtà ha prodotto profonde lacerazioni nel tessuto sociale e politico.
A tutto ciò si è aggiunta l’immigrazione di extracomunitari africani, asiatici, di immigrati dal Kosovo e dall’Albania che desiderano integrarsi nella nostra realtà.
La scuola assume un’importanza rilevante in tale contesto: costituisce un punto di riferimento e di integrazione. Essa mira ad un progetto altamente culturale, se per cultura s’intende scambio di esperienze, capacità di confrontarsi con altre culture, volontà di superare e rispettare le diversità per vivere in un mondo multiculturale e multirazziale.
Si evince da tale analisi che la popolazione scolastica è costituita da alunni provenienti da realtà socio- economiche- culturali diverse e pertanto presentano differenti problematiche soprattutto a livello psicologico: insicurezza, scarsa autonomia, discontinuità attentiva e riflessiva, comportamento inadeguato.....
CARTA DI IDENTITA’ DEL CIRCOLO
I NOSTRI ALUNNI E LA NOSTRA SCUOLA
PLESSI SCOLASTICI
SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DELL’INFANZIA
E. De Amicis E. De Amicis
S.G. Bosco S.G. Bosco
S. D. Savio
G. Rodari
ALUNNIN°
Alunni 932
Alunni diversamente abili 15
Alunni stranieri 27CLASSI/SEZIONI
Pl. De Amicis Pl. S.G Bosco Pl. S.D. Savio Pl. G. Rodari
N° CLASSI
Sc.Prim. 10 12
7
5N° SEZIONI
Sc.Infan. 6
6
RISORSE PROFESSIONALISCUOLA PRIMARIA SCUOLA
DELL’INFANZIA
Docenti curriculari 51 12
Docenti sostegno 15 1
Docenti di religione 2 1
Docenti specialisti in lingua straniera 3
Collaboratore vicario
del Dirigente scolastico 1
Collaboratore del Dirigente scolastico 1
D.S.G.A.. 1
Amministrativi 5
Collaboratori Scolastici 8 4
IL NUOVO SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE SECONDO I DOCUMENTI NAZIONALIVALORI E PRINCIPI CONDIVISI
La scuola riconosce nelle finalità generali del Piano dell’Offerta formativa del circolo l’orizzonte di ogni azione educativa e didattica finalizzata alla formazione di persone:
RUOLO DELL’INSEGNANTE
Nel complesso processo di strutturazione di personalità mature e consapevoli l’insegnante svolge un ruolo determinante, ma non esaustivo.
Il raggiungimento del successo formativo degli alunni, infatti, dipende anche da altri interventi educativi, primo fra tutti la famiglia, che risultano altrettanto insostituibili ed irrinunciabili.
Perché ci sia un reale e positivo processo di maturazione è necessario che l’alunno sia al centro di una rete educativa dove ogni elemento – famiglia, scuola e altre agenzie- sia presente e attivo, sia in grado di svolgere il proprio compito in autonomia, ma in modo coordinato e coerente con gli interventi educativi. Per questo l’insegnante ricopre un ruolo di promotore del confronto e del dialogo con le famiglie alla ricerca di momenti di condivisione di valori e di principi.
L’insegnante della scuola d’oggi non è più soltanto una fonte d’informazioni e un trasmettitore di conoscenze, ma si pone come “mediatore” fra i saperi e il mondo del bambino e come “catalizzatore” dei processi di costruzione delle competenze. Diventa quindi prioritario creare situazioni che favoriscano la strutturazione di un’identità personale, partendo da esperienze significative, procedendo attraverso percorsi di analisi e di rielaborazione per giungere all’acquisizione di competenze trasferibili e comunicabili.
PATTO REGOLATIVOGli insegnanti concordano nel ritenere indispensabile condividere un patto regolativo che indirizzi le azioni individuali e collegiali nella pratica quotidiana del processo educativo e didattico.
I docenti ritengono che ogni processo educativo sia possibile solo attraverso relazioni interpersonali significative, pertanto intendono centrare il loro patto regolativo sulle relazioni fra i diversi elementi componenti, il sistema scuola.
Si prendono in considerazione le seguenti relazioni:RAPPORTO INSEGNANTE/INSEGNANTE
La relazione tra gli insegnanti si caratterizza come un rapporto di tipo professionale basato sui principi di:
CORRESPONSABILITÀ
CONFRONTO PARITARIO
PARTNERSHIP
VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE RISORSE INDIVIDUALIGli insegnanti, quindi,
Riconoscono la parità formativa dei ruoli e s’impegnano a farne partecipi i genitori
Intendono impegnarsi a porre in atto qualunque decisione presa a maggioranza in ambito di team, d’interclasse, di plesso e di circolo
Sono pronti al confronto, allo scambio d’idee, d’esperienze e ritengono di dover condividere ogni problema che eventualmente sorga all’interno della classe e della sezione per cercare una soluzione collegiale
Nel caso in cui si presentassero situazioni che richiedono un intervento più decisivo, gli insegnanti s’impegnano a condividere e a sostenere una decisione comune
Intendono instaurare con i genitori un rapporto professionalmente corretto e uniforme all’interno del gruppo degli insegnanti.RAPPORTO INSEGNANTE/ALUNNO
Gli insegnanti intendono svolgere, all’interno della scuola, il ruolo di autorità legittimata. Tale legittimità si acquisirà:
Ponendosi come referente durante la giornata scolastica.
Ponendosi come modello di comportamento coerente e fermo.
Ponendosi come garanti del rispetto delle regole della convivenza comune.Gli atteggiamenti caratterizzanti il ruolo dell’insegnante saranno, quindi,
Disponibilità all’ascolto
Osservazione vigile dei comportamenti
Fermezza e coerenza
Al fine di potenziare le capacità di collaborazione fra i bambini, gli insegnanti intendono favorire modalità di lavoro adeguate quali: Attività a coppie e a piccoli gruppi
Assunzione di impegni e di piccole responsabilità
Azione di tutoraggio tra alunni
Attività di ascolto e di partecipazione ai dibattiti comuni guidando i bambini a comprendere la necessità di avere regole di convivenza da rispettare
Spazio per il gioco libero ma monitorato.
RAPPORTO INSEGNANTE/GENITORE
I rapporti tra gli insegnanti e le famiglie saranno improntati alla ricerca del confronto e della collaborazione in un clima di rispetto reciproco.
Tale relazione sarà mantenuta sempre ad un livello esclusivamente professionale evitando coinvolgimenti nella sfera personale ed extra-scolastica.
A tale fine gli insegnanti desiderano instaurare rapporti caratterizzati da:
Disponibilità all’incontro cordialità, ma non confidenza
Rispetto alla privacy reciproca
ImparzialitàGli insegnanti concordano nel ritenere fondamentale la correttezza anche formale delle relazioni SCUOLA- FAMIGLIA per quanto riguarda i tempi, gli spazi e le modalità, facendo riferimento anche al Regolamento della Scuola.
Affinché gli incontri insegnanti/genitori abbiano la correttezza auspicata, i docenti inviteranno i genitori a rispettare le seguenti modalità: Richiesta scritta per eventuali colloqui diversi rispetto a quelli stabiliti dal calendario
Utilizzo del diario per le comunicazioni urgenti, ma che non richiedano necessariamente un incontro personale
Fermezza nel rinviare alle sedi opportune discussioni inerenti alle problematiche della scuola se affrontate in contesti inadeguati.Gli insegnanti ritengono l’assemblea di classe il momento privilegiato per il confronto su tematiche educative e didattiche, s’impegnano a favorire la partecipazione dei genitori attraverso una tempestiva comunicazione alle famiglie attenendosi rigorosamente alle disposizioni del Consiglio di Circolo in materia di:
Rispetto degli orari di inizio e termine delle riunioni
Vigilanza affinché i bambini non siano presenti a scuola durante gli incontri con i genitori
Contenimento della discussione su punti all’ordine del giorno e su temi pertinenti.
Per quanto riguarda le assenze e i permessi d’ingresso e d’uscita fuori orario degli alunni, gli insegnanti s’impegnano al massimo controllo delle giustificazioni, al fine di assicurare una vigilanza costante.
In questo caso la famiglia è tenuta a collaborare in modo puntuale e preciso fornendo sempre le giustificazioni scritte necessarie.
Si ritiene opportuno ribadire che lo strumento utile per le comunicazioni tra scuola e famiglia è il diario che dovrà mantenere un aspetto adeguato.
Gli insegnanti controlleranno la firma per presa visione delle comunicazioni e solleciteranno i genitori a visionare giornalmente il diario dei propri figli per firmare eventuali avvisi.
La partecipazione attiva dei genitori al mondo della scuola favorirà l’azione educativa e didattica svolta dalla scuola stessa.
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIODIRIGENTE SCOLASTICO:
Prof. Luigi Giulio Domenico Piliero
COLLABORATORI DEL D.S.
Collaboratrice del D.S. con delega di vicario ins. Savino Ilaria F
Collaboratrice del D.S. Ins.Sassi Caterina
RESPONSABILI DI PLESSO:
Per il plesso De Amicis di scuola primaria Ins. Sassi Caterina
Per il plesso De Amicis di scuola dell’infanzia Ins. Loiacono Angela
Per il plesso S.G. Bosco di scuola primaria Ins. Curalli Antonia
per il plesso S.G. Bosco di scuola dell’infanzia Ins. Cucinelli Giovanna
Per il plesso S.D. Savio di scuola primaria Ins. Carrassi Rosaria
Per il plesso G. Rodari di scuola primaria Ins. Padolecchia Franca
FIGURE STRUMENTALI AL P.O.F.AREA N. 1 “GESTIONE DEL P.O.F.” DISPONIBILITA’
Gestione– Coordinamento POF e Progetti Offerta Formativa
Pubblicizzazione della progettualità del POF
Ins. Stangarone Ascelsa
AREA N. 2 “SOSTEGNO AI DOCENTI, AGLI ALUNNI E ALLE FAMIGLIE.”
Documentazione e informatizzazione
Pubblicizzazione della progettualità del P.O.F.
Attività informatiche (inviti, manifesti, volantini, sondaggi ecc.) Ins. Catacchio LucreziaAREA N. 3 “CONTINUITA’ ”
Raccordo attività didattiche tra scuola dell’infanzia e scuola primaria
Raccordo attività didattiche tra scuola primaria e scuola secondaria
Raccordo con l’UniversitàIns. Squicciarini Teresa
AREA N.4 “COLLEGAMENTO CON IL TERRITORIO”
Visite guidate e viaggi d’istruzione
Progetti di arricchimento formativo (piscina, cinema, teatro,attività sportive ecc)
Partecipazione a concorsi interni ed esterni Inss. Scarano Angela
Colasuonno Domenica
AREA N. 5 “ATTIVITA’ DI SOSTEGNO ALL’ISTITUZIONE
SCOLASTICA”
Attività di verifica e valutazione (prove oggettive di valutazione, prove di verifica, monitoraggi… ) Ins. Di Tullio Teresa
AREA N. 6 “ATTIVITA’ DI SOSTEGNO ALL’ISTITUZIONE
SCOLASTICA”
Gestione biblioteche scolastiche;
Progettazione e coordinamento di attività di animazione alla lettura; Inss. Danese Maria
Occhiogrosso LeaPRESIDENTI E SEGRETARI D’INTERSEZIONE E INTERCLASSE
Intersezione scuola dell’infanzia Presidente: ins. Dattomo Rosalba
Segretaria: ins. Barile AngelaInterclassi scuola primaria
Classi 1^: Presidente: ins. Danese Maria Segretaria : ins. Coppola CarmelaClassi 2^: Presidente: ins. Squicciarini Teresa Segretaria: ins. Scarano Angela
Classi 3^ Presidente: ins. Silecchia Angela Segretaria: ins. Vitulli Gaetana
Classi 4^ Presidente: ins. Di Gioia Anna
Segretaria : ins: Soranno nunziataClassi 5^ Presidente: ins. Catacchio Lucrezia Segretaria:ins. Di Tullio Teresa
REFERENTI PER ATTIVITA’ PROGETTUALI E DI COORDINAMENTO CONNESSE AL P.O.F.
Coordinamento e promozione attività gruppo H ins. Giovanniello Anna
Coordinamento e promozione attività di dispersione e di integrazione degli alunni stranieri ins. Pantaleo Laura
Sicurezza e prevenzione dei rischi ins. Iacobone Erminio
Ambiente, promozione alla salute, legalità Ins. Sassi Caterina
COMITATO DI VALUTAZIONE
Scuola primaria Scuola dell’infanzia
1) Albergo Cesaria
2) Romita Rosa
3) Giovaniello Anna 1) Dattomo Rosalba
2) Maselli Teresa
Membri sostituti:
1) Scarano Angela
2) Priore Carmela Membri sostituti:
1) De Letteris RosannaGRUPPO QUALITA’
’(autoanalisi-autovalutazione della qualità del sistema scolastico)Ins. Savino Ilaria F.
Ins. Mazzarella Giuseppina
Ins. Maggi Maddalena
Ins. Pantaleo Laura
Ins. Ria Clotilde
Ins. Soranno NunziataCOMMISIONE DI LAVORO PER LA PRIMA ATTUAZIONE DELLE INDICAZIONI
Ins. Stangarone in qualità di coordinatrice
Ins. Castagnaro
Ins. Catacchio
Ins. Curalli
Ins. Colasuonno
Ins. Loiacono
Ins.COMMISSIONE ACQUISTI
Ins. Albergo Cesarea
Ins. Caruso Stefania
Ins. Di Gioia Anna
Ins. De Letteris Rosanna
Ins.D’attomo Rosalba
Ins.Occhiogrosso Lea
Ins. Matarrese Maria
Ins.Silecchia AngelaREFERENTI AREE PROGETTUALITA’ INTEGRATA
Ins. Stangarone Ascelsa coordinatrice
Ins. Stangarone Ascelsa
referente area ludico-sportiva
Ins. Carrassi Rosaria
referente area artistico-espressivaDOCENTI IN ANNO DI FORMAZIONE
Ins. Lavermicocca StellaIns. Vallarella Angela
Ins. Ventura Margherita A.
DIPARTIMENTI FASE INIZIALE PER LE DIRETTIVE DI ELABORAZIONE P.O.F.
DEFINIZIONE CURRICOLO OBBLIGATORIO
Insegnanti: Carrassi (referente), Cosmai, Coppola, Curalli, Gidiuli, Matarrese, Romita , Carbotta, Lavermicocca.
CONTINUITÀ ORIZZONTALE E VERTICALE
Insegnanti: , Squicciarini (referente).Albergo, Barile, Castagnaro, Colonna, Cucinelli, Origlia .
INTEGRAZIONE- INIZIATIVE- PROGETTI PER ALUNNI H
Insegnanti: , Giovanniello (referente) Camasta, Castellano, Marone, Rutigliano, Ferrante, Pilolla, Santorsa, De Serio, Diomede.
INIZIATIVE- INTERVENTI PER ALUNNI STRANIERI E SVANTAGGIATI
Insegnanti: Pantaleo (referente). Barbieri, Caruso, De Palma, Iacobone, Marcucci, Occhiogrosso, Colasuonno G., Divella.
FORMAZIONE
Insegnanti: Silecchia (referente), Colucci S., Dattomo, Geronimo, Tenerelli, Sassi, Bernardi, Silecchia, Vallarella, Ventura.
PROPOSTE VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Insegnanti: Colasuonno D. (referente), Scarano, Di Gioia, Di Cataldo Mele, Moretti.VERIFICA E VALUTAZIONE DEI PERCORSI EDUCATIVO- DIDATTICI DI MODULO E DI ISTITUTO
Insegnanti: Di Tullio (referente) Maggi, Mazzarella , Ria, Savino, Soranno, Scagliarini, Piccininno.ATTIVITÀ PROGETTUALE INTERNA E INTEGRATA: MODALITÀ ORGANIZZATIVE
Insegnanti: Stangarone (referente) Martino, Danese M.C.,Catacchio L.;Masellis T., Padolecchia, Santoro Giovanna, Santoro Grazia, Vacca, Vitulli. Priore C.
SPAZI FINALIZZATI
Pl. De Amicis Pl. S.G Bosco Pl. S.D. Savio Pl. G. Rodari
Palestra 1 1 1 1
Laboratorio multimediale 1 1 1 1
Laboratorio Scientifico 1 1 1 1
Laboratorio.grafico- pittorico 1 1 1
Biblioteca 1 1 1 1
TEMPO SCUOLATipo di scuola Orario docenti Orario alunni Orario complessivo
Scuola dell’infanzia 25 ore 25 ore Ore 8,00-13,00 dal lunedì al venerdì
Scuola primaria 22 ore di attività didattica 30 ore Ore 8,20-13,20 dal lunedì al sabato in orario antimeridiano
\
L’orario annuale delle lezioni, per quanto riguarda la scuola primaria, comprende un monte ore obbligatorio di 990 . Tutte le classi del Circolo fruiscono dell’insegnamento della lingua inglese, senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione Scolastica.
CURRICOLO
INDICAZIONE DI UN ORARIO SETTIMANALE FLESSIBILE DELLE LEZIONIDISCIPLINE N° ORE CLASSI
LINGUA COMUNITARIA (INGLESE) 1 ORA PRIME
2 ORE SECONDE
3 ORE 3^ 4^ 5^
ITALIANO 7 ORE TUTTE
MATEMATICA 5 ORE “
STORIA 2 ORE “
CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1 ORA
GEOGRAFIA 1 ORA “
SCIENZE 1 ORA “
RELIGIONE 2 ORE “
CORPO MOVIMENTO E SPORT 1 ORA “
MUSICA 1 ORA “
ARTE E IMMAGINE 1 ORA “
TECNOLOGIA 1 ORA “Le quote orarie suindicate si riferiscono alle soglie minime per ogni disciplina.
ATTIVITÀ CURRICOLARI TRASVERSALIIl curricolo prevede attività formative trasversali alle discipline per la promozione delle abilità e delle competenze metacognitive degli alunni.
Gli obiettivi multidisciplinari ed interdisciplinari riguardano i seguenti percorsi:EDUCAZIONE
ALL’AFFETTIVITA’EDUCAZIONE
ALIMENTARE
EDUCAZIONE
ALLA
SICUREZZA
STRADALEEDUCAZIONE
AMBIENTALEEDUCAZIONE
ALLA LEGALITA’
DEFINIRE L’OFFERTA FORMATIVA ALLA LUCE DELLA NUOVA RIFORMA
Il P.O.F. è un DOCUMENTO CHE COSTITUISCE L’IDENTITÀ CILTURALE E PROGETTUALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE(DPR. 275/99) con il quale ogni scuola si è caratterizzata dando un’immagine relativa ai bisogni più emergenti dell’utenza.
Con l’emanazione della legge 53/2003 e il primo DECRETO ATTUATIVO, il POF “RAPPRESENTA LA CONTESTULIZZAZIONE”dei principi contenuti nel PROFILO e nelle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO che ogni singola scuola deve calare nella sua realtà.
COME SI È ORGANIZZATO IL NOSTRO COLLEGIOSulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio di Circolo e sulle proposte dei genitori deve elaborare il POF che sia coerente:
Alla luce di quanto detto tale rapporto può essere così schematizzato:
Nelle classi di nuova formazione e nelle classi già avviate l’organizzazione modulare prevede un team con un insegnante prevalente che gestisce due aree disciplinari in una sola classe, più altri docenti contitolari che ruotano su due o più gruppi-classe.
GLI STRUMENTI OPERATIVI
Scuola primariaDOCUMENTI NAZIONALI (MIUR)
INDICAZIONI PER I PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI
Obiettivi generali Valorizzare l’esperienza
La corporeità come valore
Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza
Dal mondo delle categorie lenziriche al mondo delle categorie formali
Dalle idee alla vita e il confronto interpersonale
La diversità delle persone delle culture come valore
Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale
Obiettivi specifici di apprendimento Discipline
religione cattolica
italiano
inglese
storia
geografia
matematica
scienze
tecnologia
musica
arte e immagine
attività motorie e sportive Educazioni
alla convivenza civile
alla cittadinanza
stradale
alla salute
alimentare
all’affettività
DOCUMENTI LOCALI
(Singole istituzioni scolastichePOF OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA NEL SUO COMPLESSO
PSP
Unità di apprendimento obiettivi formativi
attività
metodi
soluzioni organizzative
modalità per la verifica e la valutazione delle competenzeProve oggettive griglie di valutazione
• valutazione
• orientamento
• elaborati significativi
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLOINDICAZIONI PER IL CURRICOLO
AREE DISCIPLINE
Area
Linguistico
Artistico
espressiva
ItalianoLingue Comunitarie
Musica
Arte e Immagine
Corpo Movimento Sport
Area storico-geografica
Storia
Cittadinanza e Costituzione
Geografia
Area matematico-scientifico-tecnologicaMatematica
Scienze
Tecnologia
SCUOLA PRIMARIA
GLI STRUMENTI OPERATIVI
Scuola dell’infanziaDOCUMENTI NAZIONALI
PROFILO EDUCATIVO in fase di elaborazione
Indicazioni per i Piani Personalizzati
delle attività educative
Obiettivi generali • identità
• autonomia
• competenza
Obiettivi specifici di apprendimento • il sé e l’altro
• corpo, movimento e salute
• fruizione e produzione di messaggi
• esplorare, conoscere, progettareDOCUMENTI LOCALI
POF Offerta formativa della scuola nel suo complesso
PPAE
Unità di apprendimento obiettivi formativi
attività
metodi
soluzioni organizzative
modalità per la verifica e la valutazione delle competenzeProve oggettive griglie di valutazione • valutazione
• orientamento
• elaborati significativi
(Singole istituzioni scolastiche)NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO
Ffinalità
• identità
• autonomia
• competenza
• cittadinanza
Campi di esperienza
• il sé e l’altro
• il corpo in movimento
• linguaggi, creatività, espressione
• i discorsi e le parole
• la conoscenza del mondo
ARTICOLAZIONE DEI LABORATORI DA ATTIVARE IN PROSPETTIVA INTERDISCIPLINARE
PROGETTAZIONE
La scuola, nel suo progetto educativo, deve fornire le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e per trasformare le mappe dei saperi, rendendone coerenti con la rapida evoluzione delle conoscenze in una dimensione trasversale per l’acquisizione di atteggiamenti e comportamenti responsabili.
La scuola deve perseguire una doppia linea formativa: verticale e orizzontale.
La linea verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che continui lungo l’intero arco della vita; quella orizzontale indica la necessità di una attenta collaborazione fra scuola ed extrascuola, la famiglia in primo luogo.
La scuola ha il compito di proporre un’educazione che spinga il bambino a fare scelte sempre più autonome e feconde, favorendo la loro partecipazione ad un progetto educativo condiviso.
OBIETTIVI GENERALI SCUOLA DELL’INFANZIALa scuola dell’infanzia rafforza l’identità personale, l’autonomia e le competenze dei bambini, attraverso i seguenti Obiettivi Generali:
• acquisire atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia delle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca;
• riconoscere e apprezzare l’identità personale e quella altrui nelle connessioni con le differenze di sesso, di cultura e di valori;
• orientarsi in maniera personale nel proprio ambiente naturale e sociale di vita;
• scoprire, interiorizzare e rispettare i valori della libertà, della cura di sé, degli altri e dell’ambiente, della solidarietà, della giustizia;
• consolidare le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive del bambino;
• comprendere interpretare, rielaborare e comunicare conoscenze ed abilità, relative a specifici campi di esperienza.
NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO
SCUOLA DELL’INFANZIA
OBIETTIVI FORMATIVI UNITARI
SCUOLA PRIMARIAGli obiettivi formativi sono “Traguardi” per la crescita individuale, contestualizzati nella specifica realtà.
Essi richiedono una rilettura progressiva del percorso formativo in prospettiva cultidisciplinare, interdisciplinare, transdisciplinare.
• La pluralità degli interventi deve condurre al perseguimento degli obiettivi unitari con più possibili collegamenti;
• conoscere sé stessi e gli altri per realizzare relazioni interpersonali positive;
• acquisire specifiche abilità disciplinari come strumenti per affrontare esperienze di vita quotidiana;
• usare consapevolmente la comunicazione in contesti diversi;
• utilizzare linguaggi e codici diversi per analizzare, comprendere e interpretare la realtà naturale e sociale;
• individuare le diverse situazioni problematiche, sviluppando la capacità di formulare ipotesi e individuare gli elementi utili alla risoluzione;
• assumere atteggiamenti di disponibilità al rapporto di collaborazione con gli altri, al rispetto delle regole, al rispetto dell’ambiente;
• favorire la personale crescita culturale, promuovendo lo sviluppo delle conoscenze e delle abilità disciplinari e l’acquisizione di linguaggi specifici;
• cogliere e utilizzare le relazioni logico-temporali e spaziali in contesti significativi, partendo dalla realtà circostante;
• sviluppare atteggiamenti di analisi, ricerca e spirito critico in contesti diversi;
• cogliere la varietà e la ricchezza dell’esperienza umana, nella sua dimensione spazio-temporale;
• interagire con l’ambiente naturale e sociale, sviluppando relazioni interpersonali positive;
• conoscere l’ambiente di vita quotidiana, le tradizioni e le abitudini della propria cultura;
• individuare ruoli e servizi nel contesto socio-ambientale di appartenenza;
• impegnarsi per azioni solidali verso terzi;
• partecipare a iniziative che favoriscono la conoscenza di culture ed esperienze diverse.
OBIETTIVI GENERALI SCUOLA PRIMARIALa scuola, tenendo conto del contesto culturale, sociale, della realtà locale,ed anche delle linee condivise dal Collegio dei Docenti, definisce i seguenti obiettivi generali.
1^ CLASSE
Valorizzare l’esperienza del fanciullo.
Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale.
Valorizzare la corporeità.1° BIENNIO
Valorizzare l’esperienza del fanciullo esplicitandone idee e valori.
Avvalorare la corporeità in tutte le dimensioni della persona.
Sviluppare atteggiamenti collaborativi.
Rafforzare l’identità e l’autonomia.2° BIENNIO
Sperimentare l’impegno personale nel lavoro di gruppo.
Stimolare il confronto interpersonale in tutte le dimensioni.
Cogliere la diversità delle persone come “ricchezza e valore”.
Passare dal mondo delle categorie empiriche a quello delle categorie formali.
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
Secondo le Nuove Indicazioni per il curricolo Elaborare il senso della propria esperienza
Promuovere l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura
Promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva.
COMPETENZEA conclusione del primo ciclo d’istruzione, il ragazzo deve aver trasformato, attraverso la mediazione culturale esercitata dalla scuola, dalla società e da altre agenzie, le capacità, le abilità e le conoscenze in reali modi di essere e di agire.
Il ragazzo, pertanto, alla fine del ciclo d’istruzione, sarà nella condizione di:
riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva,intellettuale e relazionale;
abituarsi a riflettere con spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere una decisione;
distinguere, nell’affrontare in modo logico, vari argomenti, il diverso grado di complessità che li caratterizza;
concepire liberamente progetti di vario ordine che lo riguardano, e tentare di attuarli, nei limiti del possibile;
avere gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare sé stesso, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali degli altri;
avvertire interiormente, sulla base della conoscenza personale, la differenza tra il bene e il male ed essere in grado, perciò, di orientarsi, di conseguenza nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili;
essere disponibile al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto personale, alla realizzazione di una società migliore;
avere consapevolezza, sia pure adeguata all’età, delle proprie capacità e riuscire, sulla base di esse, a immaginare e progettare il proprio futuro;
porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà.
COMPETENZE DI BASE
Secondo le Nuove Indicazioni per il curricolo
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA
o padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;
o leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
o produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi educativi;
o utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi;
o utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario;
o utilizzare e produrre testi multimediali.AREA STORICO-GEOGRAFICA
o Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali,
o Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente;
o Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
o Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica;
o Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni;
o Individuare strategie appropriate per la soluzioni di problemi;
o Analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico;
o Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità,
o Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza;
o Essere consapevole delle potenzialità e di limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.
CONTINUITA’ ORIZZONTALE RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIAIl ruolo dei genitori, nella vita scolastica, è di fondamentale importanza,
per consentire alla scuola di operare in continuità con l’azione educativa delle famiglie.
I genitori e gli operatori scolastici devono sentirsi partecipi di un progetto
comune: la crescita e lo sviluppo armonico delle nuove generazioni.
E’ necessario, pertanto, che si stabilisca tra la scuola e la famiglia un rapporto fondato sulla reciproca collaborazione e sullo scambio.
Si programmeranno incontri tra i genitori degli alunni dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia con i docenti titolari delle classi quinte, durante i quali verrà illustrato il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA del nostro Circolo e le diverse iniziative, che la scuola si propone di realizzare.
I genitori saranno invitati a visitare laboratori e spazi attrezzati, questo consentirà loro di conoscere il nuovo ambiente scolastico, che accoglierà i loro figli.
Sarà offerta una consulenza alle famiglie durante l’iscrizione alla scuola dell’infanzia ed elementare.
Si cercherà di chiarire dubbi e interrogativi e di orientare i genitori verso le scelte più idonee e rispondenti ai bisogni formativi dei bambini.
Nel corso dell’anno si realizzerà una serie di incontri, a cui saranno invitati tutti i genitori del Circolo, che verteranno su tematiche educative di notevole valenza e saranno condotti da psicologi ed esperti del settore. L’obiettivo di tutte queste iniziative è quello di far sentire i genitori fruitori ed operatori del servizio scolastico, inserendoli dialetticamente all’interno della comunità scolastica, per renderla più aperta e più rispondente alle aspettative delle famiglie.
INTERVENTI DI CONTINUITA’ IN VERTICALELa continuità del processo educativo è condizione essenziale per assicurare agli alunni il conseguimento delle finalità dell’istruzione obbligatoria.
Rappresenta un obiettivo importante di confronto e di aggregazione professionale tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola. Essa assume, pertanto, una rilevanza fondamentale.
Diventa indispensabile, tenendo conto degli elementi che accomunano i tre ordini di scuole in un’unica scuola di base, strutturare percorsi formativi che garantiscano il diritto dell’alunno ad un iter educativo organico e completo che consideri tutti gli aspetti della formazione dalla scuola dell’infanzia, alla Primaria, alla Secondaria di primo grado, mirando ad una migliore qualità della scuola, sapendo questa essere attenta alle esigenze degli utenti e all’organicità del suo percorso.
E’ emersa, infatti, dagli incontri effettuati con i colleghi degli altri ordini di scuola, l’esigenza di confrontarsi concretamente su metodologie e soprattutto su procedure e strumenti di valutazione onde avere una linea comune nel percepire l’effettivo grado di maturazione e di preparazione raggiunto dagli alunni. E’ attraverso il confronto e la condivisione che si può attuare un percorso di lavoro costruttivo e complementare.
Si propongono, pertanto, per gli anni-ponte, obiettivi ed itinerari atti a prevenire le difficoltà che gli alunni spesso incontrano nei passaggi dall’una all’altra scuola:- Scuola dell’Infanzia e Primaria
• Progetto PER.MAT.EL (percorso dell’infanzia -primaria)
Obiettivi:
- Pianificare momenti progettuali, educativi, metodologici e di verifica comuni.
- Scambiare e confrontare esperienze educative e didattiche.
- Creare un raccordo educativo e didattico attraverso la condivisione di obiettivi, itinerari e strumenti di osservazione, verifica e valutazione.
- Facilitare la socializzazione tra gli alunni dei due ordini scolastici programmando momenti di incontro in occasione di eventi di particolare rilievo (accoglienza, Natale, carnevale, Pasqua).
- Programmare incontri tra famiglie e docenti.- Scuola primaria- secondaria di primo grado
Obiettivi:
- Facilitare il passaggio dei ragazzi dalla quinta alla scuola secondaria di primo grado
- Strutturare e realizzare percorsi comuni nell’ambito di alcune discipline o attività attraverso iniziative progettuali
- Strutturare prove di verifiche di uscita e di ingresso
- Individuare linee comuni di valutazioneItinerari tra scuola dell’infanzia - primaria - secondaria di primo grado:
- Incontri periodici tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola.
- Confronto delle rispettive programmazioni degli “anni – ponte”.
- Strutturazione comune prove di uscita e di ingresso.
- Visite alle “nuove scuole”con partecipazione a lezioni.
- Partecipazione a progetti comuni.
- Socializzazione lavori.
- Condivisione di strumenti di osservazione e verifica.
- Elaborazione comune di prove atte ad individuare il livello di maturazione raggiunto
- Incontri con le famiglie.
- Interazione con il Territorio.
INTEGRAZIONE – INIZIATIVE - PROGETTI PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILINel 1° Circolo Didattico “E. De Amicis” di Modugno sono attualmente presenti 14 alunni diversamente abili nella scuola primaria e un’ alunna nella scuola dell’infanzia.
Gli alunni sono distribuiti in tutti e quattro i plessi e in particolare, per quanto riguarda la scuola primaria, quattro alunni nel plesso “De Amicis”, due alunni nel plesso “S.D. Savio”, cinque alunni nel plesso “S.G. Bosco”e tre alunni nel plesso “G. Rodari”. L’alunna della scuola dell’infanzia frequenterà nel plesso “De Amicis”.
Ogni alunno sarà affiancato dall’insegnante di sostegno tenendo presente non solo il rapporto pedagogico-didattico riconosciuto, ma anche le risorse professionali a disposizione.
A seconda delle esigenze individuali, alcuni alunni usufruiranno di un orario scolastico ridotto al fine di beneficiare degli interventi terapeutici prestati in orario antimeridiano, presso le strutture della A.S.L.
Dopo un’attenta lettura ed analisi del paragrafo relativo all’integrazione degli alunni diversamente abili nella nostra scuola, contenuto nel P.O.F. del precedente anno scolastico, gli insegnanti presenti nel dipartimento hanno ritenuto ancora valide ed attuali le indicazioni in esso contenute e sono stati quindi concordi nel ribadire come imprescindibili da una efficace azione didattica il rispetto di alcuni principi o strategie di intervento.
Con l’approccio educativo-didattico, ogni insegnante cercherà di avvicinarsi alla dimensione umana del bambino, valorizzando le potenzialità presenti senza eludere e quindi rispettando i limiti e le difficoltà. Attraverso un lavoro di equipe, partendo dalla conoscenza dell’alunno e dei suoi bisogni formativi, si concorderanno gli interventi didattici da attivare e si elaborerà, qualora dovesse presentarsi la necessità, una programmazione individualizzata.
Seguiranno momenti di verifica e valutazione degli apprendimenti e del grado di integrazione scolastica raggiunto.
Per meglio assecondare le esigenze educative ed affettive del bambino con bisogni educativi speciali, ogni insegnante cercherà di favorire il confronto e la collaborazione non solo con le famiglie, ma anche con gli operatori della A.S.L. e gli Enti territoriali che si occupano del minore.
Saranno garantiti ad ogni bambino diversamente abile le attenzioni speciali di cui ha bisogno. Importante sarà l’incoraggiamento e il rinforzo positivo per accrescere la voglia di imparare e l’autostima, nonché una buona dose di sensibilità, pazienza, costanza e fiducia.
Dovrà, poi, sempre essere salvaguardata, durante l’orario scolastico, la permanenza nel gruppo classe del bambino diversamente abile perché ciò gli permette, come ampiamente sperimentato, non solo di imparare con gli altri, ma anche di consolidare rapporti di amicizia e di aiuto reciproco, nonché di raggiungere una reale integrazione scolastica.
Ogni insegnante, inoltre, al fine di conseguire gli obiettivi prefissati, dovrà promuovere attività di gruppo e utilizzare spazi alternativi all’aula come i laboratori, la biblioteca, la palestra…
Si utilizzeranno,quindi, strumenti audiovisivi, il computer, software e giochi didattici e materiale manipolativo strutturato e non.
Si promuoveranno, inoltre, visite guidate e viaggi d’istruzione con accompagnatori specializzati.
I componenti del dipartimento hanno poi avanzato le proposte di tre progetti fra i quali scegliere, finalizzati allo sviluppo delle potenzialità degli alunni diversamente abili e che vedrebbero coinvolti anche altri alunni della classe.
Si propongono :
• Un progetto di musicoterapia
• Un progetto di psicomotricità
Successivamente, noi del dipartimento abbiamo condiviso l’importanza di concordare dei criteri comuni per la compilazione dei nostri documenti e di favorire sempre lo scambio di esperienze , il confronto e la massima collaborazione fra tutti gli insegnanti che operano con alunni diversamente abili.
A tale scopo potranno essere utili anche le ore destinate agli incontri di programmazione, come già avvenuto nel precedente anno scolastico.
ATTIVITA’ D’INTEGRAZIONE RECUPERO E COMPENSAZIONE
Nel nuovo scenario delineatosi nella poliedrica società odierna, caratterizzata da molteplici cambiamenti, “La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica, impegnandosi per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità e di svantaggio. Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone: nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che le differenza si trasformi in disuguaglianza”…
Alla scuola spetta il compito di promuovere una maggiore individualizzazione dei percorsi formativi, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti basilari della personalità degli alunni.
La presenza di scolaresche eterogenee nella nostra scuola ha offerto l’occasione di venire a contatto con i problemi più svariati ed, inoltre, gli interventi effettuati hanno confermato che la scuola, da sola, non può garantire risposte adeguate ai bisogni dei bambini; pertanto, si ritiene fondamentale realizzare, con adeguate strategie, uno scambio esteso alle famiglie e all’extrascuola.
Infatti, la scuola oggi, si pone come intenso crocevia di incontri, confronti e scambi giocati a vari livelli tra persone, tra gruppi, tra istituzioni e in direzioni molteplici sul fronte interno e sul versante esterno.
Il processo di integrazione si consolida quanto più coinvolge le strutture a vari livelli, e non solamente le situazioni e gli ambiti isolati.
A tal fine, risulta opportuno coinvolgere in primis le famiglie in iniziative e/o manifestazioni programmate in seno all’attuazione dei progetti curricolari ed extracurricolari, che prevedano la loro effettiva partecipazione ad attività a loro congeniali, nelle quali siano “esperti” e possano offrire il loro valido contributo.
Le scuole del nostro circolo accolgono, oltre a bambini provenienti dal centro storico cittadino, anche bambini provenienti dai quartieri periferici, nonché alunni extracomunitari e alunni diversamente abili.
I problemi di integrazione e scolarizzazione richiedono l’individuazione di modalità operative che aiutino l’inserimento e l’apprendimento, per evitare che le difficoltà possano creare situazioni a rischio di emarginazione e dispersione.
MODALITA’ OPERATIVE-Monitorare i bisogni-interessi dell’utenza.
-Individuare i motivi del “disagio”, delle demotivazioni,
dello scarso rendimento, della non integrazione;
-Analizzare i fabbisogni educativi degli alunni e delle famiglie.
-Stabilire incontri sistematici per la continuità didattica con gli insegnanti di classe e di sostegno dell’ordine di scuola precedente e seguente.
-Stabilire incontri sistematici con le famiglie al fine di favorire una conoscenza più approfondita della personalità dell’alunno e una più attiva collaborazione.
-Coinvolgere l’extrascuola (Ente locale, l’Unità Multidisciplinare,
specialisti, in attività progettuali tramite accordi o contratti di prestazione d’opera), per promuovere iniziative finalizzate all’assistenza psicologica, didattica, educativa e logoterapica.
- Predisporre piani di studio personalizzati atti a garantire a tutti
gli alunni una effettiva e consapevole partecipazione, mediante la definizione di obiettivi minimi e a lungo termine, la programmazione di attività di tipo sensoriale ( manipolative, ludiche, motorie).
-Organizzare gli spazi scolastici in modo funzionale (allestimento,adattamento di laboratori; censimento dei sussidi e delle attrezzature didattiche disponibili e necessarie) ;
-Favorire attività trasversali a tutte le discipline, con l’ausilio di mediatori didattici: gioco, simulazione, esercitazione, esperimenti, ricerca, drammatizzazioni.
-.Utilizzare gli strumenti multimediali per rendere più stimolante e accattivante l’apprendimento della letto-scrittura.
-Utilizzare la flessibilità come criterio metodologico costante.
Le varie attività, individualizzate e/o di gruppo, si svolgeranno, preferibilmente, nelle ore di contemporaneità, nel rispetto dei bisogni di socializzazione e personalizzazione degli apprendimenti dei singoli alunni.
L’azione didattica ,inoltre, per rispondere alle effettive capacità degli alunni e per adeguare il processo formativo rispetto agli apprendimenti acquisiti, opererà una funzione di feed-back volta a valutare come procedere, come e dove intervenire con azioni di rinforzo, per modificare o integrare le proposte curricolari, per adeguare obiettivi, metodi, tempi e modalità.
A tal fine si potranno organizzare attività di recupero previste all’interno della realizzazione di progetti curriculari e/o extracurriculari, mirate a migliorare apprendimenti che, di volta in volta, risulteranno non completamente acquisiti, attraverso il potenziamento di percorsi laboratoriali .
Il lavoro degli alunni verrà, inoltre, monitorato sistematicamente e saranno proposte prove oggettive (iniziali, intermedie e finali), i cui risultati saranno tabulati in griglie opportunamente predisposte.
INIZIATIVE-INTERVENTI PER ALUNNI STRANIERI
E SVANTAGGIATINell’immaginario collettivo la Puglia è ancora legata a quella nave del luglio ’91 e a quel senso d’invasione che i clamori mediatici comunicarono.
L’informazione e la comunicazione hanno avuto un ruolo di rilievo nella costruzione dell’immagine e del fenomeno migratorio e hanno, talvolta, anche evidenziato antagonismi culturali e differenze etniche, che hanno dovuto confrontarsi con la cultura dell’accoglienza pugliese.
L’intera storia dell’umanità è connessa a migrazioni di popoli e di uomini che si adattano ad ambienti e condizioni di vita tra i più disparati: persone che non vogliono essere escluse dal processo di evoluzione delle società, e riescono a sentirsi a casa dovunque si trovino.
I nuovi cittadini sono giunti per attuare il loro progetto di vita e sono pronti a offrirci la ricchezza della loro cultura, ad aprire un dialogo che superi ogni forma di razzismo e favorisca uno scambio costruttivo.
L’inserimento nelle scuole insieme con gli alunni italiani, il rispetto dell’alunno straniero con la sua cultura d’origine e la sua particolare identità e specificità, di cui la scuola si fa responsabilmente carico, sono il modello di accoglienza in cui crediamo e che riteniamo sia il più corretto.
Se vengono adottate misure atte a promuovere strategie didattiche che si adattino alle specifiche esigenze di ciascuno, è possibile superare il senso di sradicamento e le crisi di identità, caratteristiche di questi alunni.
Con adeguate attività interculturali, eventuali corsi di madrelingua e valide modalità di accoglienza si possono raggiungere buoni risultati.
I Centri Risorse Interculturali di Territorio, istituti proprio per rispondere agevolmente alle esigenze delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie hanno creato reti e stanno lavorando secondo il modello della collaborazione interistituzionale, così come stabilito dall’attuale normativa che prevede l’interazione dei servizi.
Non a caso il CRIT e l’EDA di Modugno presso la scuola secondaria di primo grado “ Francesco d’Assisi” di Modugno, ha creato e sottoscritto un accordo di rete fra tutte le scuole presenti sul territorio, allargandosi anche presso istituzioni scolastiche dei comuni limitrofi.
Il ruolo della scuola sede dei CRIT è fondamentale nel lavoro di coordinamento, per leggere il territorio, allacciare relazioni, promuovere percorsi specifici, utilizzare le risorse disponibili, curare le attività nelle direzioni che permettano al maggior numero di alunni di raccoglierne i massimi benefici.
La diversità linguistica è una ricchezza da valorizzare, un’occasione di arricchimento e di apprendimento per tutti, al punto che si cerca di utilizzare le diversità linguistiche come strumento di scambio tra alunni italiani e alunni stranieri: in alcuni casi sono proprio gli alunni stranieri a “insegnare” ai compagni italiani la loro lingua di origine.
Si può affermare che le pratiche e i progetti interculturali intrapresi hanno finora prodotto in generale risultati fortemente positivi rispetto alla necessità della conoscenza reciproca, alla consapevolezza della propria identità, del bisogno d’interazione.
Interessante è considerare, in questo contesto il rapporto scuola- famiglia.
Nelle storie di questi nostri alunni molti sono i problemi familiari.
Il disagio forte è diffuso da parte dei genitori che non conoscono (o conoscono poco) l’italiano, pressati da esigenze lavorative spesso molto dure, con situazioni familiari di particolare complessità: sono tutte condizioni che concorrono a tenere lontano dalla scuola queste persone.
È auspicabile che la scuola, consapevole di queste situazioni, si impegni per superare disagi, per agevolare forme di partecipazione, in modo da potenziare il suo ruolo sociale, costituendosi come risorsa formativa importante non solo per i suoi alunni e per i loro familiari, ma come punto di riferimento per la comunità.
Si propongono pertanto i seguenti obiettivi:
• Formazione ed aggiornamento
• Riconoscimento e valorizzazione delle differenze (laboratorio di convivenza civile)
• Creare dialogo e solidarietà
• Conoscere e apprezzare i nostri valori e la nostra cultura
• Conoscere e apprezzare i valori delle altre cultur
Si prevedono interventi specifici con diverse attività a carattere prevalentemente ludico, che porteranno gradualmente al superamento di pregiudizi e discriminazioni, ad uno scambio dinamico e potenzialmente creativo all’interno del gruppo classe, al riconoscimento del valore positivo, dell’alterità, intesa come fonte di arricchimento per tutti.
L’attuazione di tali obiettivi sarà effettuata attraverso giochi di ruolo e di simulazione, laboratorio di letto-scrittura, applicazione di brain storming, drammatizzazioni, proiezioni di video, cineforum, attività manuali, visite guidate presso enti preposti all’integrazione (Padri comboniani), a comunità straniere insediate nel territorio e nell’extraterritorio.I risultati attesi sono:
• Assenza di comportamenti discriminatori
• Capacità di svolgere efficientemente lavori di gruppo misto
• Coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastico-sociale.FORMAZIONE
I docenti del dipartimento “FORMAZIONE” dopo aver proposto ai colleghi un’indagine inerente ai bisogni di formazione degli insegnanti stilano il seguente elenco, in base alla maggioranza delle preferenze espresse,
• Informatica e, in particolare, EXEL, programma per scanner, frontpage, gestione foto.
• Metodologia per l’insegnamento delle varie discipline, secondo le indicazioni del nuovo curricolo.
• Criteri per la valutazione degli alunni.
• Strategie didattiche da adottare per i bambini difficili (pratica e non teoria)Non si ritiene opportuno proporre convegni.
PROPOSTE DI VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE RELATIVI AL CORRENTE ANNO SCOLASTICO 2008-2009CLASSI PRIME
• Passeggiate esplorative nel nostro territorio
• Visita al Comando dei VV.FF.di Mungivacca- Bari
• Oasi protetta A.R.E. F. di Bitetto
CLASSI SECONDE
• Visita alla masseria “Ruotolo” di Cassano Murge
• Visita ad una fabbrica di trasformazione di materie prime
CLASSI TERZE
• Casale di Balsignano - Modugno
• Raccolta delle olive e visita al frantoio QUOLITER di Bitetto
• Grotte S. Croce e dolmen di Bisceglie
• Città dei ragazzi – Bari
• Visita ai sette laghetti carsici di ConversanoCLASSI QUARTE
• Visita al palazzo dell’Acquedotto pugliese
• Visita all’Osservatorio Astronomico Comunale di Acquaviva
• Visita al Comando dei VV.FF. di Mungivacca – Bari
• Villaggio neolitico di Balsignano . Modugno
• Visita alle Grotte di Castellana e Parco dei Dinosauri o Alberobello
• Visita a Villa Frammarino, masserie fortificate doline e grotte nel territorio di Lama BaliceCLASSI QUINTE
• La Città dei ragazzi – Bari
• Acquario provinciale – Bari
• Visita guidata agli scavi di Pompei
• Visita al Comando dei VV.FF. di Mungivacca – Bari
• Visite guidate nel territorio Leccese
• Parco archeologico e museo di Egnazia (zona Monopoli)
RELAZIONE INTRODUTTIVA AI LAVORI DI CONTATTO/UTILIZZO DELLE RISORSE DEL TERRITORIO.Alla luce dell’autonomia fondamentale è la collaborazione tra scuola e mondo esterno per questo si è proceduto alla rilevazione delle risorse esterne al Circolo e all’avvio di contatti con Enti ed Associazioni.
Sono ancora in corso i contatti con gli Enti presenti sul territorio disposti a fornire collaborazione con la scuola, nella realizzazione dei vari progetti avviati; il tutto subordinato all’approvazione del Collegio dei docenti.ASSOCIAZIONI PRESENTI SUL TERRITORIO:
A.D.M.O.(Associazione donatori di midollo osseo)
FRATRES (ass. donatori volontari di sangue) via X Marzo, 88 tel. 0805329350
AIL (ass. ital. contro le leucemie) p.zza Giulio Cesare, 11 tel. 080 542399
LIVINGSTONE ARCI via Fondicello, 28 tel. 0347 5901083
IL GABBIANO (ass. volontariato) via Montepertica, 2 tel. 080 5328380
F.I.D.A.P.A. (ASS. CULTURALE) presso la sede della Pro-loco
ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN via Paradiso, 8 tel. 080 5326955
ARETUSA CLUB c/o scuola elem via Bitritto tel. 080 5325160
A.I.D.O. referente sig.a Lidia Scardicchio
UNIVERS. TERZA ETA’
L’ALTRO SPAZIO (ass. teatrale)
Ass. culturale “FANTARCA” e Padri Comboniani
NUOVI ORIENTAMENTI
ARCHEO CLUB ITALIA via C. Stella, 3/5 Vico III tel. 080 532 8982
CORPO FORESTALE DELLO STATO Lungomare Sauro
PRO- LOCO p.zza Sedile, Modugno
AMMINISTRAZIONE COMUNALE (ass. servizi sociali – pari opportunita’)
HISTORIA LUDENS Università di Bari
A.S.L. (EQUIPE MEDICO-PSICO-PEDAGOGICA)
VIGILI DEL FUOCO
VIGILI URBANI
PARROCCHIE
CAMERA DI COMMERCIO
VERIFICA E VALUTAZIONE DEI PERCORSI
EDUCATIVO-DIDATTICI
DIDATTICA METACOGNITIVA
E DI ISTITUTO
LA VALUTAZIONE NELLA QUALITA’ DEL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONEUno dei principali segni distintivi dell’azione della scuola è, indubbiamente, la sua funzione valutativa.
Il concetto stesso di valutazione si va sempre più articolando,nella misura in cui non riguarda più, come atto finale, solo un giudizio sulle abilità e competenze acquisite dagli allievi, bensì anche sull’attività formativa messa in atto dalla scuola , insomma sulla qualità del sistema scolastico. Si amplia, in tal modo l’oggetto della valutazione relativo non più solo ai PRODOTTI ma esteso anche ai PROCESSI e ai CONTESTI DELL’APPRENDIMENTO.
Appare evidente pertanto la centralità della valutazione nel sistema scuola: si valutano le persone, si valutano le azioni formative, nell’ambito di un lavoro collettivo di miglioramento. Tale concetto di valutazione mira non alla repressione, alla selezione, al controllo, alla misurazione, ma piuttosto al cambiamento come aspetto di qualità della scuola.
La valutazione interna appare divisa in autovalutazione di Istituto di competenza del Collegio dei Docenti e del Dirigente Scolastico e in valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni di competenza dell’equipe docenti.
La valutazione esterna spetta all’INVALSI ( Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione). La Direttiva ministeriale n.56/2004 rende obbligatorie le attività di valutazione sia del sistema scolastico sia degli apprendimenti degli alunni, assegnandone la gestione all’I.N.V.A.L.S.I. che, nella materia ha competenza istituzionale esclusiva con la collaborazione degli UU.SS.RR.
Infatti il Decreto legislativo n.286/2004 istituisce il Servizio Nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione svolto dall’INVALSI.
La recente Direttiva ministeriale n. 52 del 19/06/2007, integrando e modificando precedenti direttive, riformula all’INVALSI il compito di :
“provvedere, in continuità con le iniziative realizzate nel corso dell’anno scolastico 2006/2007, alla valutazione degli apprendimenti sulla base di appropriate metodologie scientifiche, individuando soluzioni e strumenti di alta affidabilità…… La rilevazione dovrà essere effettuata su un campione di Istituti, previamente individuato con metodo statistico e dovrà riguardare gli insegnamenti dell’italiano, della matematica e delle scienze e comprendere la II e V classe della scuola primaria…… La somministrazione delle prove, per ciascun ciclo scolastico, dovrà essere effettuata mediante rilevatori esterni, preferibilmente insegnanti di altre scuole adeguatamente formati. I risultati della valutazione saranno mesi a disposizione delle relative istituzioni scolastiche, rispettando il grado di scuola e i criteri di rappresentatività del campione, anche per favorire i processi di autoanalisi e autovalutazione di istituto……
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO- GRUPPO “QUALITA’- VALUTAZIONE"COS’E’ L’AUTOVALUTAZIONE?
L’autovalutazione è:
UN PROCESSO DI ANALISI DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA SCUOLA; UN PROCESSO DI MONITORAGGIO dell’azione formativa effettuata per verificarne la funzionalita’ e l’efficacia, UN CONTROLLO SISTEMATICO dell’uso razionale delle risorse, del raggiungimento degli esito previsti….;
UN MOMENTO DI RIFLESSIONE sull’organizzazione gestionale , sulle attività programmate e svolte nel corso dell’anno scolastico, sul livello di preparazione e di acquisizione delle competenze e degli alunni, che parte dagli stessi attori in essa coinvolti e spesso mette in discussione comportamenti consolidati e resistenti al cambiamento;
UN “IMPEGNO DI CAMBIAMENTO” e un percorso di miglioramento degli esiti, CHE LA SCUOLA SI ASSUME.
PERCHE’ AUTOVALUTARE?
L’autovalutazione è utile per:
VALUTARE IL MIGLIORAMENTO di efficacia della scuola e ridurre lo scarto fra gli obiettivi prefissati e quelli conseguiti; OTTIMIZZARE L’USO DELLE RISORSE DISPONIBILI e attivare un’offerta formativa pienamente rispondete alle esigenze dell’utenza e del territorio;
Fornire agli insegnanti un utile strumento diagnostico, favorendo un LAVORO SISTEMATICO E ATTENTO DI RILETTURA DELLE AZIONI EDUCATIVE E FORMATIVE;
INDIVIDUARE (anche attraverso il confronto dei risultati negli anni) I PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA DELLA PROPRIA SCUOLA;
SPINGERE AL CAMBIAMENTO E AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO OFFERTO , favorendo il coinvolgimento degli operatori interni nelle analisi dei processi e dei risultati;
FARE UN “RESOCONTO” DELLA PROPRIA ATTIVITÀ ALL’ESTERNO DELLA SCUOLA, nella consapevolezza del nuovo rapporto che viene ad instaurarsi fra scuola e territorio.
PERCORSO DI LAVOROIl percorso di autoanalisi del servizio scolastico è stato gestito, anche per l’anno scolastico 2006/2007, dal nucleo di “autovalutazione e qualità”, costituito nella nostra scuola già dall’anno scolastico 2002/2003 e composto da docenti di scuola primaria e dell’infanzia.
Il gruppo, in continuità con il lavoro svolto nei precedenti anni, ha operato con l’obiettivo di valutare la qualità dell’intero sistema scolastico, coniugando le rilevazioni interne (personale scolastico, docente e non) alle rilevazioni esterne (studenti, famiglie) e puntando ad una successiva riqualificazione dell’intera azione della scuola.
Il percorso di lavoro effettuato si articola in alcune FASI:
• Progettazione e costruzione di alcuni criteri e indicatori di misurazione della Qualità, per verificare ogni area del sistema scuola (si è fatto riferimento ad alcuni degli indicatori contenuti nel modello EFQM e/o si è proceduto alla individuazione autonoma degli indicatori);• Elaborazione di un sistema di rilevazione sia interno che esterno al sistema di erogazione del servizio, per la raccolta delle informazioni necessarie alla valutazione;
• Tabulazione dei dati al fine di ottenere degli indici di misurazione (analisi statistica);
• Effettuazione di confronti e analisi comparative, a distanza, degli esiti della valutazione;
• Individuazione dei “fattori di Qualità” già esistenti e delle “aree di miglioramento”;• Diffusione degli esiti della ricerca attraverso un report finale e presso gli organi collegiali (Collegio dei Docenti, Consiglio di Circolo) al fine di ipotizzare possibili soluzioni e di programmare il nuovo anno scolastico tenendo conto degli esiti della ricerca valutativa realizzata.
L’ESPERIENZA DEL GRUPPO DI AUTOVALUTAZIONE NELL’ANNO SCOLASTICO 2006/2007L’analisi della produttività e della qualità del servizio erogato è già da diversi anni parte integrante dell’attività del nostro istituto.
Allo scopo di confrontarsi, riflettere ed operare insieme ad altre scuole su queste tematiche, il nostro istituto ha aderito al “Progetto Qualità Puglia a.s. 2005/2006” che ha implicato la costituzione di una rete fra varie scuole diverse per ubicazione territoriale e per tipologia.
Nell’ambito di questa rete, durante l’a.s. 2006/2007, è stato avviato un percorso formativo sui temi della Qualità e della Valutazione d’istituto, che ha offerto validi elementi di riflessione e approfondimento, facendo crescere la consapevolezza del gruppo circa la necessità di estendere tale formazione all’intero Collegio Docenti al fine di poter condividere maggiormente l’assunto che il percorso di autovalutazione è momento integrante della progettazione d’istituto.
Il corso di formazione di cui sopra si è concluso a fine maggio 2007, con la forte volontà e l’augurio delle scuole partecipanti di poter giungere, negli anni a venire, alla elaborazione di modelli d’indagine comuni affinché siano offerti maggiori elementi di analisi e comparazione dei dati.
In attesa dell’elaborazione di questionari e test comuni alle scuole della rete, e alla luce della sostanziale uniformità degli esiti della valutazione fra i precedenti anni di somministrazione, il I C.D. di Modugno, ha ritenuto opportuno per quest’anno, ridurre la popolazione d’indagine a cui i questionari erano somministrati solo agli utenti e al personale scolastico di nuovo ingresso nella nostra istituzione.
Pertanto i questionari sono stati rivolti solo ai seguenti soggetti:
- alunni cinquenni della scuola dell’infanzia ( come già nei precedenti anni scolastici);
- alunni delle classi prime della scuola primaria;
- genitori degli alunni trienni della scuola dell’infanzia e degli alunni delle classi prime della scuola primaria;
- personale scolastico (docente, amministrativo, ausiliario) in servizio nella nostra istituzione dall’anno scolastico 2006/2007.
Tale cambiamento nel campione d’indagine non ha consentito di poter effettuare l’analisi comparativa dei risultati con quelli ottenuti nel precedente anno scolastico.QUESTIONARI
Per constatare l’adeguatezza o inadeguatezza dell’offerta della scuola, il gruppo di lavoro ha prodotto alcuni modelli di indagine.
Infatti sono stati somministrati dei questionari in forma anonima ai diversi soggetti coinvolti (personale scolastico, genitori, allievi) relativamente ai vari aspetti del servizio scolastico (apprezzamento delle attività progettate, livello di partecipazione, coinvolgimento…) al fine di ottenere degli indici del:
LIVELLO DI SODDISFAZIONE DELL’UTENZA SCOLASTICA LIVELLO DI SODDISFAZIONE DELPERSONALE
LIVELLO DI QUALITA’ DEI PROCESSI RELAZIONALI
LIVELLO DI QUALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE
LIVELLO DI QUALITA’ DELL
Commenti al documento
test
Inviato da: test [ Mercoledì, 7 Aprile 2004 ]FTPagD Real brain power on display. Thanks for that answer!
Inviato da: Milly [ Domenica, 10 Aprile 2011 ]
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